Anche le piante marine fioriscono in primavera

News

La Posidonia oceanica è una specie endemica del Mar Mediterraneo che svolge un importante ruolo di protezione delle coste dall’erosione

Anche le piante marine fioriscono in primavera. Già, immergendosi nel mare si può davvero trovare un mondo inesplorato che cerca di mantenere in perfetto equilibrio il nostro Pianeta. Questa specie endemica del Mediterraneo, oltre a essere un hotspot di biodiversità, svolge infatti un importante ruolo di protezione delle coste dall’erosione dato che le sue foglie frenano il modo ondoso e delle correnti.

Le praterie di Posidonia oceanica hanno una funzione essenziale dato che arriva a ospitare il 20-25% di tutte le specie che risiedono nel Mar Mediterraneo. Le praterie possiedono delle caratteristiche simili alle piante terrestri. Hanno le radici, il fusto rizomatoso e le foglie nastriformi lunghe che vanno di fatto a creare un articolato ecosistema sui nostri fondali. Ciò garantisce un rifugio per un quarto delle specie di flora e fauna del Mediterraneo diventando un luogo di riproduzione e di sviluppo per molti organismi. In questa pianta, come sostengono i responsabili di One Ocean, crescono dei piccoli fiori che si impollinano sott’acqua grazie al polline trasportato dalle correnti. Si sviluppano soprattutto in acque poco profonde dove la luce, affermano da One Ocena, stimola la loro crescita. Al termine della fioritura vengono prodotti dei frutti galleggianti chiamati olive di mare che si disperdono grazie al movimento delle correnti. Nel momento in cui si decompone, i semi vanno a depositarsi sul fondale marino.

Queste piante, prosegue One Ocean, crescono se vengono rispettati alcuni parametri: la stabilità del fondale (i semi si insediano meglio su substrati sabbiosi); la luce (fondamentale per il fenomeno della fotosintesi); la temperatura e la qualità dell’acqua.

Per questo è importante preservare la posidonia. One Ocean da questo punto di vista è da sempre in prima linea per la riforestazione di queste specie con iniziative virtuose e studi realizzati da scienziati e biologi marini. Nell’ambito dell’Agenda 30×30 delle Nazioni Unite, l’associazione è impegnata con il progetto Blue Forest che punta alla tutela e al ripristino delle foreste marine, componenti essenziali  del nostro patrimonio naturale. Il progetto non si ferma qui. One Ocean ha come obiettivo di identificare e promuovere una metodologia comune in modo da valorizzare il capitale blu e allo stesso tempo aumentare la consapevolezza sull’importanza delle foreste marine.

Riccardo Lo Re