Ne parla Andrea Nocella, co-fondatore di Nox Oceani: tra RS21, sostenibilità e giovani talenti
Nel mondo della vela, c’è chi regata per vincere e chi lo fa per costruire. Andrea Nocella, imprenditore appassionato e mente co-fondatrice assieme a Francesca de Natale Sifola Galiani del team Nox Oceani, appartiene alla seconda categoria. Dopo i successi internazionali del 2024, con un oro Under 23 e un bronzo nella categoria Corinthian al Mondiale RS21 di L’Escala, Nocella guarda avanti. Il 2025 sarà un anno di conferme, ma anche di nuovi traguardi. Lo incontriamo per parlare di vela, sostenibilità e futuro.
Andrea, Nox Oceani ha vissuto una stagione straordinaria. Qual è il bilancio?
«Siamo felici, certo. Ma più della medaglia conta il percorso. Aver visto i nostri ragazzi salire sul podio, con due barche nella top 3 Under 23, è stato emozionante. Hanno dimostrato che si può competere ad alti livelli anche con uno spirito pulito, fondato sul rispetto, sull’impegno, sul lavoro quotidiano. Questo per noi è più importante della coppa.»
Cosa rende speciale il progetto Nox Oceani rispetto ad altri team?
«La nostra è una squadra “aperta”, nata con l’idea di offrire ai giovani velisti italiani una piattaforma dove crescere tecnicamente ma anche come persone. Non formiamo solo atleti: formiamo coscienze. Per questo lavoriamo tanto anche sulla sostenibilità, sulla cultura del mare, sull’inclusione. Credo che la vela debba uscire da certi schemi elitari: il mare è di tutti, e il talento va coltivato ovunque si trovi.»
Che ruolo ha avuto la sostenibilità nella vostra visione?
«Centrale. È uno dei nostri pilastri. Ci impegniamo a ridurre l’impatto ambientale delle trasferte, a utilizzare materiali eco-compatibili dove possibile, a promuovere comportamenti consapevoli dentro e fuori dal campo di regata. Abbiamo aderito a diversi programmi europei di educazione ambientale legati alla vela. Non basta vincere se nel frattempo contribuisci a distruggere l’ambiente in cui gareggi.»
Guardando al Mondiale RS21 del 2025, quali sono gli obiettivi?
«Continuità. Siamo al lavoro per confermare gli equipaggi e inserire nuove leve. Vogliamo tornare a lottare per il podio Under 23 e, se possibile, migliorare anche nella categoria Open. Ma più che i titoli, ci interessa mantenere lo spirito Nox Oceani: determinazione, eleganza, rispetto. E naturalmente, promuovere sempre il lato migliore di questo sport.»
Ha parlato spesso di “costruire comunità”. Cosa intende?
«Intendo dire che un team non è solo un insieme di persone che regatano. È una famiglia, un laboratorio di idee, un’occasione per condividere visioni. Noi collaboriamo con coach come Camillo Zucconi, con tecnici, con psicologi sportivi. Vogliamo creare un ambiente sano dove i ragazzi possano crescere a tutto tondo. E dove chi entra a far parte di Nox Oceani senta di appartenere a qualcosa che va oltre la singola stagione sportiva.»
Arianna Pinton
Il Mondiale RS21 è promosso da RS21 Italian Class in sinergia con lo Yacht Club Porto Rotondo, e ha beneficiato del sostegno della Federazione Italiana Vela (FIV), della World Sailing Class Association, della Regione Autonoma della Sardegna e del patrocinio del CONI.
