Superyacht in Sardegna, 3.176 unità in tre mesi

News

I dati emersi dal Cannes Yachting Festival confermano il crescente interesse dell’isola nel comparto turistico e nautico

Lo studio curato dal Centro Studi Cipnes Gallura–UniOlbia mostra una fotografia nitida del comparto turistico e nautico in Sardegna. I numeri sono quelli di una grande destinazione internazionale, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo. Ma il dato più significativo è il trend di crescita, che testimonia un interesse sempre maggiore degli ospiti verso l’isola.

I dati

Negli ultimi tre mesi sono stati 3.176 i superyacht unici di lunghezza superiore ai 24 metri passati nelle acque della Gallura. Un numero in crescita del 9,97 per cento rispetto ai 2.888 yacht del 2025 e del 27,29 per cento rispetto ai 2.495 del 2024. Lo studio, realizzato dal Centro Studi Cipnes Gallura–UniOlbia, mostra lo sviluppo del turismo nautico di alta gamma sotto ogni punto di vista. Oltre all’andamento dei flussi, la ricerca ha delineato il profilo di 291 superyacht, prendendone in esame dimensioni, cantieri costruttori, valore stimato, Paesi e settori economici associati alla proprietà.

«Questo studio ci permette di conoscere le dimensioni e l’evoluzione della nautica internazionale nelle nostre acque e di trasformare i dati in uno strumento di politica industriale», dichiara Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura. «Come soggetto attuatore del Piano regionale, vogliamo rafforzare la filiera nautica sarda, aprire nuovi mercati alle imprese e creare le condizioni per nuovi investimenti produttivi e occupazione qualificata».

La crescita

I dati confermano una crescita costante della presenza di superyacht nell’isola, con incrementi di rilievo in tutti e tre i mesi considerati. Nel giugno 2026 sono stati rilevati 1.139 MMSI unici, in aumento rispetto ai 978 del 2025 e agli 825 del 2024. Si tratta di una crescita del 16,5 per cento su base annua e del 38,1 per cento rispetto a due anni prima. Un trend positivo che si ripete anche a luglio, quando le cifre raggiunto quota 1.870. L’anno prima il numero si è fermato a 1.672, e due anni prima il dato era di 1.434. Il che significa che c’è stato un incremento dell’11,8 per cento rispetto all’anno precedente e del 30,4 per cento rispetto al 2024.

Ad agosto sono state invece rilevate 2.039 unità, a fronte delle 1.864 del 2025 e delle 1.626 del 2024. La crescita si attesta così al 9,4 per cento su base annua e al 25,4 per cento cofrontandolo con il 2024.

Il ruolo di Porto Cervo

La nautica si diffonde su tutta la Gallura, con Porto Cervo nel ruolo di protagonista. I dati mostrano quanto la crescita riguardi tutto il territorio, con dati incoraggianti nel golfo di Arzachena, con Cannigione, nel golfo di Olbia fino a Golfo Aranci, oltre all’area marina di Tavolara–San Teodoro. Porto Cervo riesta ai primi posto con 2.581 rilevazioni.

L’Italia è il primo Paese costruttore

Lo studio ha permesso di identificare e analizzare 291 yacht  pari al 9,2% delle unità complessivamente rilevate. I cantieri italiani hanno realizzato 106 unità, pari al 36,4 per cento del campione. Seguono i Paesi Bassi, con 94 superyacht, corrispondenti al 32,3 per cento, e la Germania, con 33 unità, pari all’11,3 per cento. Nel complesso, i tre principali Paesi costruttori rappresentati nello studio hanno realizzato 233 yacht, equivalenti all’80,1 per cento dell’intero campione.

Nel complesso, il valore stimato delle imbarcazioni raggiunge almeno 19,2 miliardi di dollari, con una media di circa 66,8 milioni di dollari per yacht. Sono 56 le unità con un valore stimato pari o superiore a 100 milioni di dollari, mentre 17 superyacht superano la soglia dei 250 milioni di dollari.

Riccardo Lo Re