Il nuovo capitolo della storia del surf italiano è stato scritto sulle onde sarde in un Contest pieno di emozioni e adrenalina. Ecco com’è andata a La Marinedda
Quando l’Isola decide di mostrare la sua anima oceanica, non ce n’è per nessuno. Le onde della Marinedda, scolpite dal maestrale e dalla potenza del Mediterraneo, hanno trasformato Isola Rossa in un piccolo frammento di Hawaii. In questo scenario epico si è consumato il Marinedda Surf Open – Campionato Assoluto Shortboard 2025, tappa unica della FISSW (Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard) per l’assegnazione dei titoli tricolore. E che spettacolo è stato: onde che nel pomeriggio hanno sfiorato i tre metri, un livello tecnico altissimo e due giovani fuoriclasse che hanno scritto una pagina nuova del surf italiano. A conquistare le corone nazionali sono stati Diana Giorgi e Alberto Barzan, entrambi diciassettenni e con un talento da veterani. Lei, romana di Ostia, da anni protagonista dei migliori beach break italiani; lui, nato a New York da genitori romani ma cresciuto tra le onde californiane di Malibu. Due storie lontane, unite da un’unica passione: domare l’onda perfetta. Il contest si è aperto poco prima delle dieci, con un mare già solido sui due metri e un vento deciso che rendeva ogni manovra una scommessa di equilibrio e istinto. Ventitré gli uomini in gara e quattro le donne, tutti pronti a sfidare onde aggressive e un pubblico numeroso sulla spiaggia gallurese. A coordinare la giuria, per il secondo anno consecutivo, Yannick Sarran, giudice internazionale della World Surf League e dell’International Surfing Association, garanzia di uno standard tecnico di altissimo livello.

Nella categoria femminile, Diana Giorgi ha costruito la vittoria in crescendo. Dopo una batteria combattuta, l’onda del sorpasso è arrivata nei minuti finali, quella che l’ha portata a superare Marta Begalli, Caterina Congiu e Chiara Cuppone. “Le onde erano davvero toste, ma qui alla Marinedda ci si sente vivi – ha detto Giorgi a fine gara –. È stato incredibile vincere in queste condizioni, su onde così potenti.”
Tra gli uomini, Alberto Barzan ha lasciato tutti a bocca aperta. Era la sua prima volta alla Marinedda, e persino il suo primo contest in Italia. Eppure ha dominato ogni batteria, chiudendo la finale con un’onda perfetta che gli ha regalato il titolo davanti a un Brando Giovannoni in forma smagliante. Terzo Ian Catanzariti, quarto Mauro Pacitto, in un tabellone maschile di altissimo profilo.
“La Sardegna è sempre una garanzia – ha dichiarato Luciano Serafica, direttore sportivo della FISSW**, presente con il direttore tecnico Marco Gregori e il consigliere Omar Micheli –. La Marinedda è uno spot fantastico, oggi in condizioni estreme ma perfette per uno spettacolo di alto livello. È davvero il nostro piccolo paradiso hawaiano.” L’organizzazione impeccabile è stata curata dall’associazione sportiva Marineddabay, con il patrocinio della FISSW, del Comune di Trinità d’Agultu e il sostegno della Regione Sardegna. “È il secondo anno che ospitiamo l’assoluto italiano – spiegano dall’associazione – e ogni volta la Marinedda regala onde da sogno. Oggi i ragazzi hanno surfato in condizioni dure ma vere, le migliori per chi ama davvero questo sport.” Con il Campionato Assoluto Shortboard si è chiusa la Triple Crown Marinedda 2025, rassegna che da luglio ad agosto ha ospitato anche il Nesos King of Grommets e il Local Long Contest. Tre eventi che hanno celebrato la cultura del surf, la sicurezza in mare e la bellezza del vivere le onde. In una Sardegna che non è solo mare da cartolina ma anche mare da cavalcare, il surf parla ormai con accento gallurese. E il futuro tricolore ha due nomi nuovi: Diana Giorgi e Alberto Barzan, i campioni italiani 2025.
Davide Mosca
