Il Mondiale RS21 2025, giocato sulle acque di Porto Rotondo, ha visto l’Italia imporre la propria supremazia in ogni categoria, con prestazioni eccellenti, una regia tecnica di alto livello e condizioni meteo insidiose che hanno messo alla prova ogni equipaggio. Dal 21 al 24 settembre, 49 barche e oltre 200 velisti rappresentanti di 13 nazioni hanno animato un evento tra i più spettacolari nella storia della classe.
Assetto organizzativo e supporti istituzionali
La RS21 Italian Class, insieme allo Yacht Club Porto Rotondo, ha curato ogni dettaglio dell’allestimento, supportata da FIV, World Sailing Class Association, Regione Sardegna e sotto il patrocinio del CONI. Sponsor e partner hanno contribuito al valore aggiunto in zona land, con aree hospitality, eventi collaterali e un sistema logistico solido.
Secondo il presidente Davide Casetti, “il mondiale è riuscito su tutti i fronti: agonistico, tecnico-organizzativo e di immagine internazionale”.
Le condizioni del campo di regata
Il mare di Porto Rotondo ha offerto prove estremamente differenziate: nei primi giorni il maestrale ha spinto fino a 30 nodi, in seguito condizioni più moderate fino a 25 nodi, e negli ultimi giorni vento leggero e molto instabile. Un passaggio temporalesco ha aggiunto un’ulteriore variabile, richiedendo prontezza decisionale e adattabilità.
L’equilibrio è stato il diktat per chi aspirava alla vittoria: due strategie rischiose si pagavano, mentre chi ha mantenuto costanza è stato premiato. La formula su nove prove ha dato spazio anche alla rimonta tattica.
Performance chiave e margini
Il vincitore Open, Marco Pocci, ha ottenuto il titolo regatando per “Les Freaks” (barca che gareggiava per i colori di Hong Kong ma con forte legame italiano). Pur risiedendo a Milano dopo anni a Hong Kong, ha chiuso con sei punti di margine su Davide Albertini Petroni (“Arvenis”) e otto su Marco Franchini (“Freccia Blu”).
In Corinthian, Marco Giannini con “T-Rex” si è imposto con continuità e disciplina, battendo concorrenti internazionali come Marta Gwiazda e Piotr Manczak.
La categoria Under 23 ha incoronato Federico Bossi con “Nordes”, che ha preceduto gli equipaggi italiani di spicco guidati da Giorgio Nocella e Gaia Falco.
Nel Femminile, per la prima volta nella storia della classe RS21, Malika Bellomi con “Magique et Terrible” ha conquistato il titolo mondiale, davanti a Gaia Falco e all’olandese Klaartje Zuiderbaan.
Tra le prestazioni internazionali degne di nota, l’australiano Robert Davis con “Nutcracker” ha occupato posizioni di rilievo in top ten, sottolineando la qualità globale della competizione.
Valore tecnico e prospettive per la classe RS21
Questa edizione ha confermato che la RS21 non è solo una classe emergente, ma un format maturo, capace di attrarre veteran, giovani talenti e team femminili. La sfida tecnica nelle condizioni variabili ha valorizzato la strategia, la conoscenza del campo, l’affiatamento di equipaggio e la capacità decisionale veloce.
Il Mondiale a Porto Rotondo segna un punto di svolta: la RS21 si afferma come scelta credibile per eventi internazionali, con potenziale per espansione nei circuiti mediterranei e nell’area europea.
Il Mondiale RS21 2025 sarà ricordato come un’edizione in cui l’Italia non ha lasciato spazio: tricolore dominante, vittorie nette, margini significativi. Porto Rotondo ha dimostrato di essere teatro ideale per eventi velici di altissimo livello, e ha alzato l’asticella per le prossime sfide internazionali. Con 49 barche, 13 nazioni e una regia organizzativa senza punti deboli, questo campionato entra di diritto tra le edizioni più memorabili della RS21 mondiale.
L’evento è stato promosso da RS21 Italian Class in sinergia con lo Yacht Club Porto Rotondo, e ha beneficiato del sostegno della Federazione Italiana Vela (FIV), della World Sailing Class Association, della Regione Autonoma della Sardegna e del patrocinio del CONI.
Sibilla Panfili
