Di recente si è svolto workshop che si è soffermato sulla gestione delle Aree Marine Protette
Si è svolto a Cabras un workshop dedicato al progetto europeo Effective. Un programma finanziato dal programma EU Horizon allo scopo di promuovere e favorire la creazione di aree marine protette su larga scala in modo da contribuire al raggiungimento del traguardo del 30% entro il 2030. Si tratta di un obiettivo ambizioso che ha trovato il pieno sostegno delle istituzioni europee e di 22 partner: università, istituti e organizzazioni di ricerca, piccole e medie imprese, istituzioni pubbliche. Per arrivarci è necessario sviluppare un approccio di monitoraggio e salvaguardia degli ecosistemi marini. Un modello condiviso che sfrutta le moderne conoscenze scientifiche e si serve di una guida pratica con le migliori soluzioni tecnologiche capaci di garantire il ripristino del capitale naturale blu del Mediterraneo e dell’Unione Europea.
One Ocean, fondazione attiva dal 2017 per la salvaguardia del mare, ha accettato la sfida con grande interesse come dimostra l’incontro che si è tenuto il 27 ottobre presso il Centro Polivalente del Comune di Cabras. L’evento è stato organizzato per l’occasione da One Ocean Foundation, in collaborazione con l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” e il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Istituzioni attive per la tutela degli ecosistemi marini.
L’obiettivo dell’evento è di individuare le principali pressioni ambientali che interessano le Aree Marine Protette (AMP), focalizzandosi sugli 11 indicatori di Buono Stato Ambientale (GES) che fanno parte della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina dell’Unione Europea. Si tratta di un primo passo importante di un percorso condiviso che lega insieme il sapere e l’esperienza di chi opera quotidianamente opera sul territorio.
Il workshop si è aperto e concluso con i saluti del Sindaco di Cabras. Presenta, per l’occasione, una rappresentanza della comunità scientifica sarda, con docenti dell’Università di Sassari, ricercatori dell’International Marine Center e del CNR-IAS di Oristano, insieme al prezioso contributo dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre”.
Riccardo Lo Re
