L’appuntamento, organizzato dallo YCCS, è parte integrante dell’AgendaBLU 2025 di Arzachena, un programma che mette al centro la tutela dell’ambiente
Il Clean Beach Day è stato un vero successo. Nella giornata del 4 giugno si è svolto uno degli eventi fissi del calendario delle attività dello Yacht Club Costa Smeralda. Un appuntamento che fa parte dell’AgendaBLU 2025 di Arzachena, un programma che mette al centro la tutela dell’ambiente. La sostenibilità rappresenta il cuore pulsante delle iniziative a Porto Cervo, da sempre attento al binomio natura e benessere nel pieno rispetto dei valori ambientali.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Arzachena con il supporto del Consorzio Costa Smeralda, One Ocean Foundation e Sailors for the Sea, si è tenuto nella spiaggia di Cala Granu alla presenza degli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado di Arzachena. In totale si sono presentate più di cento persone per una mattinata di raccolta di plastiche e microplastiche sull’arenile. Presenti all’evento anche il Segretario Generale dello YCCS Edoardo Recchi, il Direttore Generale del Consorzio Costa Smeralda Massimo Marcialis, il Sindaco del Comune di Arzachena Roberto Ragnedda e il Delegato all’Ambiente Michele Occhioni.
La spiaggia di Cala Granu è conosciuta per una sabbia particolarmente bianca avvolta dalle sfumature di blu che la rendono unica. Proprio per questo il tema dell’inquinamento non va sottovalutato se si vuole contribuire alla conservazione degli equilibri naturali. Il motivo è davanti ai nostri occhi. Nella sola giornata di ieri sono stati trovati oltre 7 chilogrammmi di rifiuti misti, in particolare plastiche e microplastiche che sono particolarmente dannose per l’ambiente.
Per questo è fondamentale la formazione. Su questo punto è sceso in campo il CNR di Oristano con il supporto di esperti ricercatori – Andrea de Lucia e Andrea Camedda – capaci di spiegare per filo e per segno agli studenti l’importanza della sostenibilità.
Il gruppo da tempo ha aderito al progetto Europeo REMEDIES, un programma che si concentra sulle problematiche legate all’inquinamento delle plastiche negli oceani e sullo studio di tecnologie innovative per la sintesi di nuovi materiali biocompatibili. Tutte queste competenze assimilate sono state messe a disposizione dei ragazzi, guidati in tutte le fasi fino all’analisi dei rifiuti trovati in spiaggia. Le nuove generazioni avranno un ruolo cruciale nella protezione dell’ambiente. Una responsabilità che va coltivata giorno per giorno grazie a iniziative come queste.
Riccardo Lo Re
