Dal cuore della Sardegna alle regate mondiali, Francesca De Natale Sifola Galiani guida Nox Oceani con una visione che unisce sostenibilità, inclusione e amore per il mare
Un progetto che trasforma lo sport in educazione, territorio e innovazione. Parla di Nox Oceani come di una creatura nata dal cuore. Ed è proprio dal cuore – della Sardegna e della sua fondatrice, Francesca De Natale Sifola Galiani – che questo progetto è salpato nel 2021, con l’ambizione di andare oltre la regata. Non un semplice circolo sportivo, ma un modello etico che unisce vela, educazione, impegno sociale e tutela del mare. «Siamo nati per formare giovani atleti e cittadini consapevoli», spiega. E oggi, con due barche in gara al Mondiale RS21 di Porto Rotondo, Nox Oceani è l’unico team sardo in competizione.
Elemento distintivo del team è l’adesione profonda al Manifesto della sostenibilità promosso dalla classe RS21. Sette principi semplici e rivoluzionari: rispetto per il mare, inclusività, uso di materiali non inquinanti, promozione della cultura marinara, rispetto per l’avversario e scelta di partner etici. «Non è un elenco di buone intenzioni, ma una guida concreta», precisa Francesca, che ha fatto parte della Commissione Sostenibilità della classe. Un esempio? L’Optimist ecologico prodotto in Sardegna, pensato per i più giovani: scafo in fibra di basalto, bioespanso e sughero, prestazioni elevate e impatto ambientale minimo. Presentato a Düsseldorf nel 2025, è già un simbolo.
«I nostri ragazzi lo considerano un orgoglio, un messaggio da portare in acqua», racconta. Alla base del successo – dai titoli mondiali under 23 del 2023 e 2024 alla partecipazione al Mondiale – c’è una squadra giovane, entusiasta e formata. «Ogni regata è un’occasione per crescere, collaborare, diventare adulti responsabili. La vela è una scuola di vita», sottolinea Francesca. E il Blue Village, nato da una collaborazione con Luca Giovannini, rappresenta la cornice ideale: un palcoscenico dove scienza, aziende, atleti e sostenibilità dialogano. Non mancano azioni concrete: boe robotizzate che non danneggiano i fondali, oltre 13.000 bottiglie di plastica evitate grazie ai dispenser Guglielmi Rubinetterie, monitoraggio delle emissioni e logistica ripensata.
Porto Rotondo, grazie anche a Nox Oceani, è diventata laboratorio di buone pratiche, con il primo mondiale certificato ISO 20121. Lo sguardo è sempre proiettato avanti. A livello locale, l’obiettivo è far crescere la Nox Oceani Academy, prolungare la stagione turistica e continuare la ricerca sull’Optimist ecologico in collaborazione con UniOlbia e CIPNES. A livello internazionale, si punta alle classi RS Aero e Nacra 17, con ambizioni olimpiche. E soprattutto, si vuole esportare il modello di Blue Village nel mondo. «Se dovessi riassumere Nox Oceani in tre parole? Passione, Sostenibilità, Famiglia. La nostra forza è tutta lì», afferma Francesca. E conclude con un messaggio ai giovani: «Credete nei vostri sogni e rispettate il mare. La sostenibilità non è un limite, ma un’opportunità per innovare e competere in armonia con la natura».
Arianna Pinton
Il Mondiale RS21 è promosso da RS21 Italian Class in sinergia con lo Yacht Club Porto Rotondo, e ha beneficiato del sostegno della Federazione Italiana Vela (FIV), della World Sailing Class Association, della Regione Autonoma della Sardegna e del patrocinio del CONI.
