Nautica e posti barca: la Sardegna spicca il volo

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I numeri di un settore in continua crescita a livello italiano. La Sardegna conferma la sua leadership grazie a una proposta completa e personalizzata

La Sardegna è tra le regioni con la migliore offerta nel settore della nautica. Lo stabilisce il rapporto “La Nautica in Cifre” di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, che offre una fotografia del servizio di accoglienza delle coste italiane e il ruolo italiano nel contesto globale.

Dai dati emerge con chiarezza come l’isola si confermi uno dei pilastri della nautica italiana, non solo la qualità delle coste e delle strutture ricettive, ma soprattutto per le sue infrastrutture. Un primato che assume ancora più valore se inserito nel contesto nazionale e internazionale, dove l’Italia continua a giocare un ruolo di primo piano nel companto della nautica da diporto e dei grandi yacht.

Come evidenziato anche da SuperYacht 24, l’analisi si articola attorno a due pilastri fondamentali: la consistenza delle infrastrutture portuali e la disponibilità di posti barca. Due indicatori chiave per misurare la reale competitività di un territorio come l’Italia.

Sul fronte delle infrastrutture, i dati di ricettività nazionale – estratti dalle Pagine Azzurre 2024 – classificano le strutture portuali italiane in tre macro-categorie: porti polifunzionali, capacità di ormeggio e dimensione media delle strutture. In Italia si contano complessivamente 789 infrastrutture portuali. La quota maggiore è rappresentata dai porti polifunzionali: 460 strutture che rispecchiano il 58,3% del totale. Sono strutture che ospitano sia la nautica da diporto sia attività commerciali e industriali. A seguire ci sono i punti di ormeggio: strutture spesso stagionali come banchine e pontili rimovibili con 237 unità (30%). Infine i porti turistici dedicati esclusivamente al diportismo che si aggirano intorno alle 92 unità (11,7%).

È nella distribuzione geografica che la Sardegna consolida la propria posizione di leadership. L’isola è infatti la seconda regione italiana per numero complessivo di infrastrutture portuali, con 118 unità, preceduta solo dalla Sicilia (142). Alle spalle della Sardegna si collocano Liguria e Campania, entrambe ferme a quota 70. Il dato rafforza la centralità delle coste sarde, in grado di intercettare flussi turistici diversificati e di rispondere alle esigenze di un diporto sempre più evoluto e internazionale.

Il primato sardo diventa ancora più netto analizzando la seconda macrocategoria: la capacità di ormeggio. In Italia i posti barca sfiorano quota 169.000, in aumento rispetto all’anno precedente. La Sardegna guida la classifica nazionale con 22.899 posti barca, superando regioni storicamente forti come la Liguria, che si ferma a 21.290. Seguono Sicilia, Campania, Toscana e Friuli Venezia Giulia, tutte con una dotazione compresa tra i 15.000 e i 20.000 posti.

A livello nazionale prevalgono  i porti polifunzionali, che offrono 104.951 ormeggi, pari a circa il 62% del totale. I marina garantiscono invece 46.236 posti (27,4%), con una forte concentrazione proprio in Sardegna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana, regioni che insieme rappresentano quasi la metà dei posti complessivi nei porti turistici. I punti di ormeggio coprono infine il restante 10,5%.

Riccardo Lo Re