Un secondo giorno di regata sorprendente circondati da una cornice unica come Porto Cervo
Il secondo giorno di regata è andato in archivio. La Giorgio Armani Regatta prosegue il suo corso accompagnato da un’aria leggera proveniente da nord. Da 10 nodi è calata lievemente con una piccola rotazione verso est. Ma ciò non ha impedito alla gara di regalare spettacolo avvolta dalla cornice unica della Gallura. Alle 11:30 si è tenuta la sequenza di partenze individuali per i cinque yacht della classe Southern Wind RendezVous. A seguire, alle 12, le classi Superyacht e Corinthian Spirit.
A dare il via alle danze ci ha pensato il SW 105 Sorvind by Giorgio Armani, lo yacht targato Giorgio Armani che rafforza così la sua presenza nel mondo della vela. L’imbarcazione, seguita dagli altri yacht a distanza di due minuti l’uno dall’altro, si è diretta verso sud passando per le isole di Mortorio e Soffi e virando verso la boa Tango, presente davanti al faro di Capo Ferro. Visto il calo del vento, gli organizzatori hanno scelto di accorciare il percorso a 20 miglia posizionando il traguardo verso la boa Uniform. Ed è proprio lì che le barche si sono recate dopo una giornata di sport da vivere d’un fiato.
Ad avere la meglio, nella classe Superyacht, è stato lo Swan 115 Moat del socio YCCS Juan Ball che aggiunge un altro primo posto di giornata e si conferma al vertice della classifica provvisoria dopo due giornate. Alle sue spalle Anomaly, Vitters 107’ disegnato da Malcolm McKeon e timonato da Mike Toppa, veterano di America’s Cup e già vincitore in passato della Giorgio Armani Superyacht Regatta. «Oggi è stata una giornata con poco vento – ha spiegato Toppa – è difficile battere Moat perché sono molto veloci con aria leggera, ma abbiamo lottato e fatto una buona regata, concludendo al secondo posto. Dato che la nostra barca era penultima nella sequenza di partenza, è stato impegnativo passare il resto della flotta. Abbiamo fatto una bella bolina fino alla boa Tango e da qui allungato verso Uniform. Siamo contenti del secondo posto, Porto Cervo è uno dei luoghi più belli in cui abbia mai navigato e anche se vengo qui da molto tempo trovo sempre qualcosa di diverso, oggi ad esempio c’era molta corrente, cosa che non mi sarei aspettato». Terzo posto per Morgana, RP/Nauta 100 costruito da Southern Wind per un armatore italiano, con Gabriele “Ganga” Bruni alla tattica.

Per quanto riguarda la classe Corinthian Spirit, è Southern Wind 108 Gelliceaux a primeggiare seguito dal SW 94 Magic Blue e dal SW 82 Grande Orazio. Con questa vittoria Gelliceaux riesce a portarsi al comando della classifica provvisoria con un punto di vantaggio su Grande Orazio.
«Dopo una partenza difficile a causa di un cambio di vento – hanno commentato gli armatori del SW 108 Gelliceaux – siamo riusciti a trovare una linea pulita per seguire il nostro piano di navigazione vicino alla costa sottovento, che ha dato i suoi frutti. Manovre precise e una buona velocità della barca ci hanno aiutato ad allungare il vantaggio fino al traguardo».
Cambio di programma anche per le barche del Southern Wind RendezVous che hanno navigato su percorso più corto rispetto alle altre due classi. Una volta giunti davanti alla boa Tango si sono recati nel golfo del Pevero dove hanno dato trascorso un momento di sano relax.
Tra loro era presente Federico “Freddy” Pilloni, atleta del programma Young Azzurra a bordo del SW 100 Grillo Parlante: «La vela è sempre bellissima, che si tratti di volare sull’iQFOiL o di navigare su un superyacht di 30 metri come il Southern Wind ‘Grillo Parlante’ che ringrazio per l’ospitalità, sono stato accolto come se fossi da sempre un membro dell’equipaggio. Navigare nelle acque della Costa Smeralda è un’esperienza unica e speciale, ringrazio lo YCCS e il programma Young Azzurra che mi hanno offerto questa opportunità, continuerò la mia esperienza a bordo fin alla conclusione della Giorgio Armani Superyacht Regatta, il 31 maggio».
Riccardo Lo Re
