Le nuove sfide dello Yacht Club Costa Smeralda

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Da 52 anni un punto di riferimento per la vela mondiale. Venti manifestazioni sportive e l’impegno per la salvaguardia ambientale

Il legame con il vento è indissolubile. Così forte da condizionare la vita di un velista in mare o sulla terraferma, in attesa di Eolo per rincorrere ogni volta l’adrenalina che solo la vela sa trasmettere. Una cultura del mare e dello sport che il Principe S. A. l’Aga Khan e i soci Ardoin, Mentasti e Vietti hanno donato alla Sardegna con la fondazione dello Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo. Era il 12 maggio del 1967. Dopo 52 anni, il timone è sempre ben saldo verso nuove sfide.

«La passione per il mare e la vela, la spinta a innovare, l’attenzione per i giovani sono tuttora elementi costitutivi del club e bussola della sua evoluzione, costituendo la base dei suoi successi e della sua posizione d’avanguardia nel settore» commenta il commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo. Aprendo lo scrigno dei ricordi si accede alla gloriosa storia della vela. A partire dal lontano 1970 con l’organizzazione della prima regata internazionale nel Mediterraneo. Nel 1983, Azzurra è stata la prima sfida italiana all’America’s Cup, divenendo un simbolo dello sport italiano, rilanciato poi dallo YCCS nel 2009 grazie alla vittoria nel Louis Vuitton Trophy di Nizza. E poi il lancio nel 1992 del motoryacht Destriero, tuttora detentore del record di traversata atlantica a motore ottenuto in quell’anno.

«Anche se in confronto ad altri club il nostro è relativamente giovane, in mezzo secolo il numero delle regate di livello internazionale organizzate dallo YCCS è cresciuto fino ad avere in calendario venti manifestazioni sportive, diventando così un punto di riferimento dello yachting internazionale. Inoltre, siamo fortunati ad avere un presidente, Sua Altezza l’Aga Khan, il quale possiede una lungimiranza e una visione unica e rara» sottolinea Bonadeo.

Tante le novità della stagione 2019 con il ritorno, dopo 30 anni, del prestigioso Mondiale della Classe Star. A metà settembre si terrà per la prima volta l’MBA’s Conference & Regatta in collaborazione con la SDA Bocconi School of Management. Le regate per super yacht hanno, già da giugno, radunato a Porto Cervo un’imponente flotta di imbarcazioni e ci si aspettano numeri importanti anche per la Maxi Yacht Rolex Cup che festeggia nel 2019 la sua trentesima edizione. L’ultimo evento in programma è l’Audi 52 Super Series Sailing Week che vedrà il TP52 Azzurra, la barca portacolori del club, fare gli onori di casa. Fondamentale per lo Yacht Club è poi la tematica ambientale. «Nel 2017 con il progetto di sostenibilità ambientale One Ocean, divenuto poi lo scorso anno una fondazione, il club ha fatto suoi i valori della protezione dell’ambiente marino, essendo il futuro degli oceani e del nostro pianeta in grave pericolo. La Charta Smeralda, il codice di comportamento scaturito dal Forum One Ocean nell’ottobre 2017, contiene indicazioni su come rapportarsi in maniera virtuosa con il mare. In ogni nostra regata sensibilizziamo i partecipanti a sottoscriverla in modo che ognuno possa rendersi utile alla causa» conclude il commodoro Riccardo Bonadeo.

Davide Mosca

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