La Sardegna approda al Salone Nautico di Genova

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Istituzioni, università e imprese si presentano in uno degli appuntamenti per lo sviluppo della filiera nautica  

Il comparto nautico della Sardegna spicca il volo al 65° Salone Nautico Internazionale di Genova. Un appuntamento che riunisce le eccellenze della cantieristica tra imbarcazioni ed espositori da ogni parte del mondo. La Regione si presenta per raccontare un settore industriale maturo e con dei solidi obiettivi: una maggiore integrazione con il turismo e con le eccellenze del territorio, e una sempre più internazionalizzazione della sua industria a cominciare dalla nautica.

A dimostrazione di tutto ciò c’è l’impegno del Cipnes presente nei principali saloni internazionali. Il Salone Nautico di Genova in corso, così come il Cannes Yachting Festival di una settimana fa, sono dei tasselli di un programma di internazionalizzazione del sistema produttivo sardo, con focus sulla nautica. L’iniziativa è finanziata dall’assessorato regionale alla Programmazione e supportata dall’assessorato all’Industria, a conferma della volontà di rafforzare la competitività delle imprese isolane sui mercati globali.

L’obiettivo, condiviso da tutti gli esponenti delle istituzioni – è  di puntare sulla crescita internazionale della filiera, sulla formazione di nuove competenze e sulla collaborazione tra enti locali, Regione, università e imprese. Da questo punto di vista il corso di laurea in Ingegneria Navale a Olbia è l’esempio di come sia possibile unire il mondo accademico a quello produttivo. La Regione, sotto questo aspetto, sta supportando la crescita industriale del settore, mostrando come la nautica possa diventare un motore economico e culturale di sviluppo per tutta l’isola. «La nautica cambia il paradigma industriale della Sardegna», ha detto l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani – «Troppo spesso l’industria è stata vista come brutta, sporca e cattiva. Con la nautica vogliamo cambiare questo paradigma: in Sardegna possiamo fare industria di altissimo livello e le imprese del settore stanno conquistando credibilità a livello nazionale e internazionale».

Cani pone l’accento su una visione di sistema che metta insieme ogni singolo ingranaggio: «Abbiamo competenze, un’università che ci affianca nella formazione, un sistema portuale eccezionale e una posizione geografica unica al centro del Mediterraneo. Lavorando insieme – comuni, Regione, CIPNES e mondo accademico – possiamo costruire un progetto di industrializzazione che crei ricchezza, lavoro e sviluppo per famiglie e imprese sarde».

Riccardo Lo Re