La Sardegna al Boot Düsseldorf: la nautica regionale punta ai mercati europei

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L’isola approda in una delle fiere più importanti del settore nautico

La Sardegna rafforza la propria presenza nei principali saloni internazionali della nautica e si presenta al Boot Düsseldorf come una piattaforma industriale strategica per la filiera dei superyacht, dell’export e degli investimenti. L’Isola supera il ruolo di esclusiva destinazione d’élite per armatori e diportisti e si propone come territorio in grado di generare valore industriale, competenze tecniche specializzate e progettualità orientate allo sviluppo di lungo periodo.

La partecipazione della Regione Sardegna alla kermesse tedesca è stata curata dal Cipnes Gallura, con il sostegno dell’Assessorato della Programmazione e dell’Assessorato dell’Industria. Il messaggio è riassunto nel claim “Sardinia. The Sea of Italy”, che mette in dialogo mare, industria e Made in Italy, evidenziando come l’Isola sia parte integrante di una filiera nazionale altamente competitiva.

Germania, partner strategico oltre il turismo

Lo studio elaborato dal Centro Studi Cipnes Gallura e presentato a Düsseldorf conferma che la Germania è uno dei partner esteri più rilevanti per l’economia sarda. Non solo per il turismo – con una presenza consolidata anche in Costa Smeralda® – ma anche per l’industria e gli investimenti. Dall’analisi emerge che la Germania è il secondo Paese estero per fatturato tra le imprese a controllo estero presenti in Sardegna, con oltre 600 milioni di euro di fatturato e circa 1.800 addetti. Le esportazioni sarde verso il mercato tedesco risultano in forte crescita: 118,6 milioni di euro nel 2024, quasi il doppio rispetto al 2023, e 128 milioni di euro nei primi nove mesi del 2025, con un incremento del 38% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il Centro Studi evidenzia come, accanto ai flussi industriali e commerciali, il turismo tedesco rappresenti una componente fondamentale: integrando i dati ufficiali con stime su seconde case e soggiorni nautici, si arriva a circa 1 milione di arrivi e 5 milioni di presenze complessive, per una spesa turistica che può essere valutata intorno ai 735 milioni di euro l’anno.

Nel comunicato del Cipnes viene ribadito che la Germania non è solo un mercato “chiave” per la Sardegna, ma un partner industriale e un potenziale investitore strategico, con margini di ulteriore crescita proprio nei comparti collegati alla nautica e alla portualità.

Nord-Est Sardegna: un hub globale dei superyacht

L’analisi del Centro Studi Cipnes Gallura conferma il ruolo del Nord-Est dell’Isola – e quindi del sistema che ruota intorno alla Costa Smeralda® – come hub globale dei superyacht. Nell’estate 2025 sono stati rilevati 3.114 yacht complessivi, di cui 347 superyacht, per un valore stimato di 21 miliardi di dollari e proprietari provenienti da 51 Paesi con un patrimonio aggregato intorno ai 2.000 miliardi di dollari. All’interno di questo ecosistema sono stati identificati 20 superyacht di proprietà tedesca, con un valore complessivo di 690 milioni di dollari e un patrimonio dei proprietari pari a 29,7 miliardi di dollari. Il documento del Cipnes sottolinea come questi numeri confermino la vocazione internazionale del territorio e l’attrattività della Sardegna per l’alta gamma, in un rapporto sempre più stretto con il mercato tedesco.

Industria nautica sarda: numeri, competenze e prospettive

Nella presentazione di Düsseldorf viene messo in evidenza che l’industria nautica sarda genera complessivamente 160 milioni di euro di fatturato nel 2024, con un sostanziale equilibrio tra produzione (85,8 milioni) e refit (73,3 milioni). L’export di imbarcazioni è in forte accelerazione: 29,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024 e 33,9 milioni di euro nello stesso periodo del 2025, con una crescita pari all’80%. Nel comunicato si sottolinea che questi dati fotografano una filiera in evoluzione, capace di collegare cantieristica, refit, servizi avanzati e portualità, con ricadute significative sui territori costieri. In questo quadro, la presenza del corso di laurea in Ingegneria Navale a Olbia, attivato dall’Università di Cagliari con il supporto di UniOlbia, viene presentata come un tassello strategico per rispondere alla domanda di competenze espressa dalle imprese della nautica.

ZES Unica, fondi europei e collaborazione internazionale

Un altro passaggio centrale dell’incontro con stampa e investitori riguarda gli strumenti per attrarre nuovi capitali: la ZES Unica, che introduce vantaggi fiscali e semplificazioni procedurali per chi investe in Sardegna, e i fondi europei FESR, che rafforzano la capacità di co-investimento pubblico della Regione. Nel documento del Cipnes si evidenzia come questi strumenti possano rendere l’Isola più competitiva nel Mediterraneo, soprattutto per le imprese della nautica interessate a sviluppare poli produttivi, attività di refit e servizi ad alto valore aggiunto. La relazione tra Sardegna e Germania è ulteriormente rafforzata dal recente accordo tra la Regione Autonoma della Sardegna e lo Stato libero di Sassonia per la cooperazione legata alla candidatura congiunta ad ospitare l’Einstein Telescope, il futuro rilevatore di onde gravitazionali di nuova generazione. La dichiarazione di intenti firmata a livello istituzionale viene richiamata come esempio di collaborazione che va oltre il turismo, abbracciando ricerca, industria e innovazione.

Porti, marine e stagionalità allargata

Durante la presenza a Düsseldorf, la delegazione del Cipnes ha visitato gli stand dei principali produttori italiani di yacht e lo stand della Rete dei Porti e delle Marine della Sardegna, dedicato alla promozione del sistema portuale turistico regionale. Importante l’intervento di Matteo Molinas, presidente della Rete dei Porti della Sardegna, il quale ha richiamato in particolare il peso dei mesi di spalla: la presenza della nautica tedesca al di fuori dell’alta stagione estiva è descritta come una leva importante per generare ricadute economiche continuative, distribuendo i flussi nel corso dell’anno e rafforzando l’indotto sui territori costieri. All’interno dello stand istituzionale era presente anche il corner Insula, dedicato alla promozione dei prodotti agroalimentari di qualità, a conferma di una strategia di promozione integrata che mette insieme nautica, portualità e filiere enogastronomiche regionali.

Verso la Fiera Nautica di Sardegna 2026

Nel corso degli incontri a Düsseldorf è stata presentata anche l’edizione 2026 della Fiera Nautica di Sardegna, in programma a Porto Rotondo. Il project manager Angelo Colombo ha illustrato la Fiera come una piattaforma strategica di incontro tra imprese, investitori e istituzioni, con l’obiettivo dichiarato – ribadito anche nel comunicato del Cipnes – di trasformare la Sardegna da grande destinazione nautica internazionale a piattaforma industriale del Mediterraneo, capace di attrarre investimenti esteri qualificati, generare occupazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

 

Costa Smeralda® tra destinazione e industria

Per Porto Cervo e per l’intero sistema Costa Smeralda®, i contenuti emersi a Boot Düsseldorf tracciano una direzione chiara: la nautica non è più soltanto una stagione turistica, ma una filiera strutturale che integra:

  • ospitalità d’eccellenza
  • portualità avanzata
  • cantieristica e refit
  • formazione tecnica e universitaria
  • investimenti industriali e infrastrutturali

In questo scenario, la Costa Smeralda® continua a rappresentare uno degli epicentri più riconosciuti della nautica internazionale, ma lo fa sempre più come crocevia tra destinazione e piattaforma industriale, capace di dialogare con mercati evoluti come quello tedesco e di attrarre nuovi progetti, competenze e capitali verso il Nord-Est della Sardegna.

Arianna Pinton