A dirlo sono i dati rielaborati presentati dal Centro Studi Cipnes Gallura in occasione del Boot Dusseldorf
La Germania rappresenta una delle colonne portanti per il comparto nautico in Sardegna. A dirlo sono i numeri che, proprio in occasione di una delle fiere più importanti al mondo come Boot Dusseldorf, mostrano quanto questo legame si sia consolidato tra queste due realtà. La Germania non è solo uno dei mercati turistici più importanti per l’Isola, ma anche un interlocutore economico e industriale di primo livello, sempre più centrale nelle strategie di sviluppo regionale.
I dati presentati dal Centro Studi Cipnes Gallura si soffermano su vari fattori: presenze industriali consolidate, scambi commerciali in crescita, flussi turistici ad alto valore aggiunto e nuove opportunità di investimento. Nel caso della nautica emergono delle cifre interessanti che confermano la solidità di questa parnership.
Il Nord-Est della Sardegna si consolida come uno dei principali poli mediterranei della nautica da diporto e dei superyacht, con una presenza tedesca continuativa e importante anche nei periodi di media stagione, portando benefici economici su tutto il territorio.
Nell’estate 2025 sono stati censiti 3.114 yacht, di cui 347 superyacht. All’interno di questo contesto sono stati individuati 20 superyacht riconducibili a proprietari tedeschi, per un valore stimato complessivo di circa 690 milioni di dollari e un patrimonio aggregato dei proprietari pari a 29,7 miliardi di dollari. Un dato che rafforza il posizionamento della Sardegna come destinazione prediletta per i grandi capitali internazionali in mobilità.
Guardando invece l’aspetto industriale, rappresenta il secondo Paese per fatturato tra le imprese a controllo estero operanti nell’Isola, con oltre 600 milioni di euro di ricavi e circa 1.800 addetti. A seguire la Francia, con 996 milioni di euro di fatturato, 234 unità locali e circa 3.000 dipendenti, e gli Stati Uniti, con 378 milioni di euro di ricavi, 129 unità locali e circa 3.700 addetti.
Bene anche flussi commerciali bilaterali in continuo movimento. Le esportazioni sarde verso la Germania sono arrivate a quota 118,6 milioni di euro nel 2024, contro 60,5 milioni nel 2023, con un aumento del 96 per cento su base annua. Stesso trend anche nel 2025. In questo caso gli scambi hanno raggiunto la cifra d 128 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno. Nello stesso periodo il valore delle esportazioni si aggiravano intorno ai 92,7 milioni. Il che significa una crescita del 38 per cento in un anno. Le importazioni dalla Germania verso la Sardegna sono invece superiori ai 380 milioni di euro.
Nel 2024 gli arrivi ufficialmente registrati sono stati 566.937, ma considerando anche le presenze in seconde case e nel comparto nautico il numero complessivo degli arrivi è stimato intorno a 1 milione, con oltre 5 milioni di presenze annue. Utilizzando i parametri di spesa della Banca d’Italia, il contributo economico del turismo tedesco è stimato in circa 735 milioni di euro l’anno, confermando la Germania come uno dei mercati più redditizi per la Sardegna.
Riccardo Lo Re
