A stabilirlo è l’ultimo studio realizzato dal Cipnes Gallura che si è concentrato sui numeri della passata stagione da giugno a settembre
3.114 yacht unici, e una crescita del +15,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Sono numeri di un certo spessore quelli presentati nel secondo studio sulle presenze dei superyacht in Gallura. Una ricerca, elaborata dal Cipnes Gallura attraverso il proprio Centro Studi, in collaborazione con UniOlbia e con la Direzione Marittima del Nord Sardegna.
Il tutto è stato presentato a Milano negli spazi Insula venerdì 12 dicembre, davanti a un pubblico di investitori nazionali e internazionali. Un’occasione per conoscere nel dettaglio la situazione legata ai flussi del settore nautico sull’isola. La ricerca si distingue come un unicum a livello europeo per la sua metodologia scientifica e multilivello, sviluppata grazie al protocollo di collaborazione tra Cipnes Gallura e Direzione Marittima del Nord Sardegna. «Lo studio combina tre livelli di analisi complementari – è la spiegazione del Cipnes Gallura –. Primo: estraiamo i dati Pelagus della Guardia Costiera, che identificano le imbarcazioni tramite il codice MMSI (Maritime Mobile Service Identity) – un identificativo univoco assimilabile a una “targa digitale” – e consentono di conteggiare esclusivamente i pleasure craft, evitando sovrapposizioni con il traffico commerciale. Secondo: analizziamo il database internazionale del sito specializzato SuperyachtFan, utilizzato per l’identificazione puntuale dei superyacht – nome, lunghezza, valore, cantiere e proprietà – e per la stima del valore economico complessivo della flotta. Infine utilizziamo le valutazioni delle liste Forbes, impiegate per stimare la ricchezza associata ai proprietari dei superyacht noti presenti in Gallura, ricostruendo così la dimensione finanziaria globale collegata alle presenze dei superyacht nel nord est della Sardegna».
I risultati
Lo studio si è focalizzato su periodo ben preciso (giugno – settembre), e su una zona ben definita. Nel 2025 i passaggi unici rilevati sono stati 3.114, con un aumento del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Centro Studi del Cipnes Gallura ha poi incrociato questi codici con il portale internazionale SuperyachtFan.com. Grazie a questo passaggio sono stati identificati 347 superyacht dal valore complessivo di 21,1 miliardi di dollari.
Arrivano da 51 Paesi a dimostrazione di quanto quest’isola conservi il suo fascino agli occhi del mondo. Ma il Centro Studi del Cipnes non si è fermato qui. Per conoscere il patrimonio netto dei proprietari dei 347 superyacht identificati si è servito delle stime patrimoniali pubblicate da Forbes. In questo caso il patrimonio aggregato dei proprietari dei superyacht risulta essere pari a 2 mila miliardi di dollari: brillano gli Stati Uniti (794,7 miliardi di dollari), seguiti da Emirati Arabi Uniti (457,2 miliardi), Francia (187,6 miliardi), Spagna (132,8 miliardi), Italia (72,43 miliardi), Regno Unito (64,5 miliardi), Svizzera (33,6 miliardi), Russia (32,3 miliardi), Arabia Saudita (21,5 miliardi), Germania (20,7 miliardi).
Riccardo Lo Re
