Cipnes e One Ocean ospiti della Conferenza Onu sull’Oceano

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Durante l’evento si sono presentate due delle principali istituzioni della Gallura per incontri e possibili partnership con le principali realtà francesi

 

Si sta svolgendo a Nizza la terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani. Un evento, organizzato da Francia e Costa Rica a Nizza, interamente dedicato alla sostenibilità marina. Ad accogliere i presenti è stato il presidente Emmanuel Macron in occasione di un appuntamento di rilievo scientifico e ambientale. In questo contesto la Commissione europea ha voluto dare un segnale importante stipulando un nuovo Patto sugli Oceani per tutelare le coste continentali. L’Europa è pronta a stanziare un miliardo di euro per 50 progetti a difesa del mare. Risorse che rappresentano una grossa opportunità per la Sardegna con le sue principali realtà territoriale.

Proprio tra loro spiccano Cipnes e One Ocean, associazioni che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con alcuni dei principali attori economici francesi. Cipnes Gallura, con la Regione Autonoma della Sardegna, ha preso parte il 5 e 6 giugno all’evento internazionale “One Health – Well-Being and Sustainability in the Blue Economy”. Un momento essenziale, organizzato all’IMREDD – Institut Méditerranéen du Risque, de l’Environnement et du Développement Durable, per parlare di economia blu, ovvero delle attività economiche che portano alla crescita del territorio in modo responsabile senza rinunciare all’importanza dell’ambiente marino. Gli incontri collettivi si sono poi affiancati a quelli B2B e one-to-one mirati, dove aziende, investitori e attori istituzionali hanno cercato di confrontarsi su temi come nautica sostenibile, la cantieristica verde, l’economia circolare e la mobilità intelligente.

L’iniziativa ha inoltre consolidato i rapporti tra Italia e Francia che possono contare su località considerate centrali per il loro sviluppo nel lungo periodo. I numeri parlano chiaro. Stando ai dati del Centro Studi del Cipnes Gallura, nel 2022, le imprese a controllo francese in Sardegna erano 234, con 3.003 addetti e un fatturato che si aggira intorno ai 996,5 milioni di euro. In più c’è il turismo con la Francia che risulta essere il secondo dei mercati internazionali per la Sardegna  con 1,23 milioni di presenze nel 2024.

Sia l’Italia che la Francia inoltre possono contare su destinazioni come Porto Cervo  e la Costa Azzurra che possano trasformarsi in poli complementari di una nuova economia del mare, basata su sostenibilità, tecnologia e cooperazione euro-mediterranea. Il dipartimento dell’innovazione dell’Università della Costa Azzurra, fanno sapere dal Cipnes, è interessata a collaborare l’associazione su progetti che mirano all’innovazione tecnologica, transizione verde, mobilità marina sostenibile e digitalizzazione industriale.

E in più, c’è la carta One Ocean. Una Fondazione da sempre attenta alle sensibilità del mare. Ambra Cozzi, Blue Economy Project Manager, e Jan Pachner, Secretary General, hanno preso infatti parte a varie iniziative come l’Ocean Impact Initiative, un progetto che si impegna a integrare la salute degli oceani nel mondo della finanza sostenibile mettendo insieme scienza, mondo accademico e imprese.

Allo stesso tempo hanno partecipato a un evento, dal titolo  Enabling Ocean Regeneration from Science to Business, dove i dati possono essere essenziali per  portare a delle azioni significative per la rigenerazione degli oceani. Per questo è assolutamente urgente colmare certe lacune in modo da rafforzare il sistema di valutazione dell’impatto delle attività dell’uomo sul mare.

L’economia blu è una strada da percorrere oggi, e non domani. Un tema affrontato da One Ocan nella sessione “Unlocking the Potential of Blue Natural Capital Markets: Challenges and Solutions”, dove si è dimostrato quanto sia centrale sostenere l’ecosistema marino senza dover rinunciare a una crescita economica sostenibile.

Riccardo Lo Re