Blue Marina Awards 2026: la Marina di Porto Cervo ospita “Porti che generano futuro”

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Il 9 ottobre, al Pevero Golf Club, la sesta tappa dei Blue Marina Awards 2026 riunirà istituzioni, ricerca e imprese per approfondire il futuro della portualità turistica. Al centro del confronto energia, innovazione, tutela del mare ed economia circolare nella filiera nautica.

La Marina di Porto Cervo ospita la sesta tappa dei Blue Marina Awards 2026, in programma venerdì 9 ottobre al Pevero Golf Club di Porto Cervo. Intitolato “Porti che generano futuro”, l’appuntamento sarà dedicato al ruolo dei porti turistici nella transizione ambientale e tecnologica della nautica e nello sviluppo dei territori costieri.

La mattinata metterà a confronto rappresentanti delle istituzioni, del sistema portuale, della ricerca scientifica e delle imprese su una questione concreta: come trasformare la sostenibilità in investimenti, infrastrutture, servizi e risultati misurabili.

Dalla gestione dell’energia e dell’acqua alla digitalizzazione degli ormeggi, dal monitoraggio degli ecosistemi marini alla progettazione di imbarcazioni più facilmente riciclabili, il programma affronterà le diverse dimensioni di una portualità turistica chiamata a coniugare qualità dell’accoglienza, efficienza operativa e responsabilità ambientale.

La registrazione e il welcome coffee sono previsti alle 9:30, mentre i lavori inizieranno alle 10:00. La moderazione sarà affidata a Camilla Rocca, di Nautica e Forbes Italia.

Marina di Porto Cervo: un luogo di confronto sul futuro della nautica

Ospitando l’incontro, la Marina di Porto Cervo porterà al centro del dibattito il rapporto tra gestione portuale, innovazione e sviluppo della destinazione.

Un porto turistico concentra attività e necessità diverse: accoglienza delle imbarcazioni, mobilità, consumi energetici, gestione delle acque, manutenzione, servizi e relazioni con il territorio. Proprio questa complessità ne fa un luogo significativo per sperimentare soluzioni capaci di coinvolgere l’intera filiera nautica.

L’apertura dei lavori sarà affidata a Davide Cerea, per Porto Cervo Marina / Smeralda Holding, con un intervento dedicato a Porto Cervo come centro di sviluppo sostenibile e laboratorio di innovazione nella portualità turistica.

Seguirà Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards, che approfondirà il passaggio dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità misurata: indicatori di prestazione, evidenze oggettive, miglioramento continuo e risultati verificabili.

È questo uno dei principi centrali dell’appuntamento: valutare la qualità dei percorsi intrapresi attraverso dati e strumenti che permettano di comprendere i progressi compiuti e individuare gli interventi necessari.

Blue Economy e porti turistici: le quattro direttrici dell’incontro

Il programma dei Blue Marina Awards a Porto Cervo sarà articolato in quattro sessioni: Governare, Abilitare, Misurare · Osservare · Proteggere e Rigenerare.

Le quattro direttrici accompagneranno il confronto dalle politiche territoriali alle soluzioni operative, fino alle tecnologie per la tutela del mare e all’economia circolare applicata alla nautica.

Governare: istituzioni, porti e territori nella nuova economia del mare

La prima sessione, in programma dalle 10:15 alle 11:00, sarà dedicata alle condizioni che consentono ai marina di contribuire alla transizione dei territori costieri.

Il confronto prenderà in esame il rapporto tra amministrazioni, operatori portuali, imprese e comunità, con attenzione agli strumenti organizzativi ed economici necessari per sostenere innovazione e investimenti.

Interverranno:

  • Gianluca D’Agostino, Direttore Marittimo del Nord Sardegna e Comandante della Capitaneria di Porto di Olbia, sulla tutela del mare e sulle azioni per contrastare gli scarichi a mare.
  • Luciano Serra, presidente di ASSONAT-Confcommercio, sulle condizioni necessarie per rendere la transizione sostenibile accessibile e replicabile nei marina italiani.
  • Gianni Sale, presidente di Assonautica Centro Nord Sardegna, sul rapporto tra portualità turistica, sistema delle imprese e sviluppo dei territori costieri, con uno sguardo agli obiettivi del prossimo quinquennio.
  • Corrado Fara, presidente della III Zona FIV Sardegna, sui temi della vela, della formazione e della cultura del mare e sul contributo dei marina alla crescita degli utenti e delle comunità costiere.

La sessione metterà in evidenza come la trasformazione della portualità turistica richieda una collaborazione continuativa tra soggetti pubblici e privati. La capacità di condividere buone pratiche e misurare i risultati sarà affrontata anche come fattore di competitività per il sistema nautico italiano.

Abilitare: energia, acqua e infrastrutture per la transizione

Dalle 11:00 alle 11:30, l’attenzione si sposterà sulle infrastrutture e sulle soluzioni che possono rendere concreta la transizione ambientale dei porti turistici.

La sessione affronterà la gestione quotidiana del marina, l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e le prospettive dei nuovi vettori energetici, considerando opportunità, vincoli e condizioni di applicazione.

Il programma prevede gli interventi di:

  • Emma Sarti, per Porto Cervo Marina / Smeralda Holding, sulla sostenibilità nella gestione quotidiana del marina, con focus su acque nere, mobilità elettrica, ferry e soluzioni operative.
  • Laura Andaloro, del CNR – area energia, sull’idrogeno e sui nuovi vettori energetici per la portualità turistica e la nautica, approfondendo opportunità, limiti, infrastrutture, sicurezza e normativa.
  • Francesco Martellini, del Consiglio Nazionale di Amici della Terra, sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili, attraverso una valutazione che integri consumi, rapporto costi-benefici e tutela del territorio.

Il contributo della Marina di Porto Cervo permetterà di collegare il dibattito alle esigenze operative di una struttura portuale. Il confronto con ricerca e associazioni offrirà inoltre l’occasione per valutare le tecnologie in relazione alla loro effettiva utilità, sostenibilità e integrazione nella destinazione.

Misurare, osservare e proteggere: dati e tecnologie al servizio del mare

La terza sessione, prevista dalle 11:30 alle 12:00, approfondirà il rapporto tra innovazione digitale, conoscenza dell’ambiente marino e capacità di prevenzione.

L’obiettivo sarà esplorare come dati, monitoraggio e strumenti gestionali possano aiutare i marina a prendere decisioni più consapevoli, migliorando l’organizzazione dei servizi e la tutela degli ecosistemi.

Interverranno:

  • Gianfranco Bacchi, 122° comandante dell’Amerigo Vespucci, sui temi della cultura del mare, dei comportamenti sostenibili, della leadership e della formazione, con attenzione alla responsabilità nella tutela dell’ambiente marino.
  • Joyeeta Das, CEO e fondatrice di Samudra Oceans, sul mare come fonte di dati e sulle possibilità offerte da intelligenza artificiale, robotica, sensori, satelliti e monitoraggio continuo.
  • Fabio Legni, CEO di Poseidon Software, sulla digitalizzazione del marina e sulla gestione integrata di dati, ormeggi, servizi e infrastrutture come strumenti di efficienza, qualità e sostenibilità.
  • Jan Pachner, per One Ocean Foundation, sulla tutela dell’ecosistema marino e sul ruolo dei marina nella diffusione di comportamenti responsabili.

La sessione metterà in relazione innovazione e cultura del mare: alla capacità di raccogliere e interpretare informazioni si affiancherà l’importanza della formazione e del coinvolgimento di chi vive e utilizza quotidianamente il porto.

Circular Yachting: materiali, manutenzione e recupero delle risorse

La quarta sessione, “Rigenerare”, si svolgerà dalle 12:00 alle 12:40 e sarà dedicata al Circular Yachting, ovvero all’applicazione dei principi dell’economia circolare alla filiera nautica.

Il confronto seguirà il ciclo di vita di materiali e prodotti, dalla progettazione alla manutenzione, fino al recupero e alla rigenerazione delle risorse. Un approccio che coinvolge cantieri, fornitori, operatori ambientali e porti turistici.

Gli interventi previsti sono:

  • Maurizio Giani, direttore marketing di Herambiente S.p.A., sul passaggio dallo scarto alla risorsa attraverso recupero, riuso e riciclo, con attenzione anche alla cultura ambientale e alla comunicazione della sostenibilità.
  • Mario Mariani, CEO e fondatore di The Net Value, sull’economia circolare nella portualità turistica e sulla possibilità di trasferire ai marina un modello replicabile per la Blue Economy.
  • Luca Manzoni, CEO di Nuncas Marine S.p.A., sulla manutenzione nautica e sulla tutela dell’ambiente marino, con focus sui prodotti biodegradabili e sulla riduzione dell’impatto lungo il ciclo di vita.
  • Virginia Jacquemod, project leader di Vox Maris / BioDesign Foundation, sui progetti che trasformano le reti a fine vita in una filiera tracciabile di raccolta, recupero e rigenerazione attraverso i porti.
  • Luca Giovannini, Shipowner Relation Manager in BYSC / Dealer & Assistance Cantiere del Pardo, sui nuovi materiali, sulla progettazione per la riciclabilità e sulle tecnologie sostenibili applicate alla costruzione nautica e al fine vita delle imbarcazioni.

Il Circular Yachting porterà quindi il dibattito oltre il momento dello smaltimento, affrontando le scelte che determinano fin dall’origine la durata, la manutenzione e la recuperabilità di un prodotto o di un’imbarcazione.

Sostenibilità misurabile e competitività della portualità turistica

Il filo conduttore dell’incontro sarà la possibilità di trasformare gli obiettivi ambientali in decisioni quotidiane e risultati verificabili.

Per i marina, questo significa mettere in relazione ambiti spesso affrontati separatamente: consumi energetici, gestione dell’acqua, mobilità, servizi digitali, tutela della biodiversità e rapporti con il territorio.

Nella visione proposta dai Blue Marina Awards, il porto turistico può diventare un punto di raccordo tra ricerca, industria e comunità locali, favorendo la diffusione di soluzioni innovative e comportamenti responsabili.

La tappa ospitata dalla Marina di Porto Cervo offrirà un’occasione di confronto su questo percorso, con l’obiettivo di collegare le prospettive della Blue Economy alle esigenze concrete degli operatori e delle destinazioni.

Il programma del 9 ottobre al Pevero Golf Club

L’appuntamento “Porti che generano futuro. Energia, innovazione, resilienza e territorio per i marina sostenibili” si terrà il 9 ottobre 2026 al Pevero Golf Club di Porto Cervo, secondo il seguente programma:

  • 9:30: registrazione e welcome coffee.
  • 10:00: apertura dei lavori con Davide Cerea e Walter Vassallo; moderazione di Camilla Rocca.
  • 10:15–11:00: “Governare” – Istituzioni, porti e territori nella nuova economia del mare.
  • 11:00–11:30: “Abilitare” – Energia, acqua e nuovi vettori: le infrastrutture della transizione.
  • 11:30–12:00: “Misurare · Osservare · Proteggere” – Dati, tecnologie, biodiversità e resilienza del marina.
  • 12:00–12:40: “Rigenerare” – Circular Yachting: materiali, prodotti e responsabilità della filiera.
  • 12:40–12:50: conclusioni e call to action con Walter Vassallo e Davide Cerea.
  • Dalle 13:00: networking e buffet del territorio, dedicati all’incontro tra imprese, innovazione e identità sarda.

Da Porto Cervo all’appuntamento conclusivo di Roma

La sesta tappa dei Blue Marina Awards 2026 accompagnerà il percorso verso l’appuntamento conclusivo del 21 ottobre a Roma, presso la Camera dei Deputati, dove si chiuderà la quinta edizione del progetto.

L’incontro di Porto Cervo contribuirà a questo confronto nazionale portando l’attenzione sul valore dei marina per i territori e sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni, operatori, ricerca e industria.

Per la Marina di Porto Cervo, ospitare “Porti che generano futuro” significa dare spazio a un dialogo sul futuro della nautica e sulle scelte che possono rendere la portualità turistica sempre più efficiente, innovativa e attenta alla tutela del mare.

Arianna Pinton