La Fondazione ha pubblicato una nota esprimendo le più sincere condoglianze alla famiglia
L’intero mondo accademico è in lutto dopo aver saputo della morte di Monica Montefalcone. Insieme alla figlia Giorgia Sommacal, a Federico Gualtieri, a Muriel Oddenino e a Gianluca Benedetti, è rimasta coinvolta in un tragico incidente avvenuto durante un’immersione di ricerca alle Maldive.
Monica Montefalcone, professoressa all’università di Genova, è stata uno dei punti di rifeimento per il mondo della ricerca. Una figura che ha sempre messo l’ambiente e la sua tutela al primo posto come ha più volte dimostrato nelle sue attività scientifiche. Laureata in Scienze biologiche all’Università di Milano, ha conseguito il diploma con tesi sullo stato di salute delle praterie di Posidonia oceanica. Una pianta acquatica che la accompagnerà nel suo dottorato di ricerca in Scienza del mare all’università di Genova, dove si è specializzata con una tesi dal titolo “Cartografia tematica ed indici sintetici per la valutazione dell’ambiente marino costiero: applicazione alle praterie di Posidonia oceanica della Liguria”.
Nel corso degli anni il mare è diventato il suo laboratorio dove poter alimentare la sua attività accademica. Un lavoro che le ha permesso di portare avanti progetti a tutela degli ecosistemi marini. Oltre a essere diventata responsabile in Liguria del progetto nazionale GhostNets (un programma che si concentra alla rimozione delle reti da pesca abbandonate), Monica Montefalcone si è occupata del monitoraggio delle aree marine in modo da capire gli effetti del cambiamento climatico.
È stata una figura centrale anche per One Ocean, con cui ha avuto il piacere di collaborare nel corso della sua carriera. «Per la Fondazione Monica è stata una presenza preziosa e costante. Insieme abbiamo avviato il progetto Blue Forest, condiviso visioni e obiettivi per la tutela del mare, e avuto il privilegio di collaborare in numerose iniziative, tra cui il Summit Young e la One Ocean Week. In questi anni il dialogo con lei è stato continuo, animato dalla stessa profonda dedizione verso la ricerca, la conservazione e la protezione dell’oceano», afferma l’associazione in una nota.
«La sua competenza, la sua passione e il suo impegno lasciano un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.
Federico e Muriel hanno lavorato insieme a noi nel progetto Blue Forest sopportandoci nelle attività di ricerca e riforestazione. Alla loro famiglie, ai loro cari, ai colleghi, alla comunità scientifica e a tutte le persone colpite da questa perdita va il nostro più sincero pensiero».
Riccardo Lo Re
