Una misura strategica che riconosce il ruolo strategico del mare nello sviluppo del territorio con una approccio che tiene insieme tutela e sostenibilità
È stato approvato in Senato il disegno di legge “Valorizzazione della Risorsa Mare” presentato dal Ministro delle Politiche del Mare, Nello Musumeci. Una misura realizzata insieme ad altri ministeri italiani tra cui Economia e finanze, infrastrutture e trasporti, imprese e made in Italy, e turismo. Il provvedimento è il risultato di un percorso che si è posto come obiettivo di mettere al centro i temi legati all’Economia del Mare. Un traguardo che ha bisogno di azioni concrete, comprese quelle da parte delle istituzioni nazionali.
La legge andrà a influire anche sul settore della nautica, come dimostra il Capo IV legato alla navigazione da diporto. Al suo interno sono state poste delle modifiche al Codice della nautica accogliendo larga parte delle proposte avanzate da Confindustria Nautica anche in sinergia con Federturismo Confindustria, Assomarinas, Federagenti, Confarca e Unasca. L’associazione vede con favore questi interventi, soprattutto considerando le stime di chiusura del 2025, in contrazione per le unità fino a 24 metri. Da segnalare, tra le varie cose, il sostegno all’acquisto (con la possibilità per l’acquirente di un’unità da diporto di cederla in gestione ad imprese di locazione e di noleggio), la semplificazione delle procedure (con la ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico STED che sostituisce a tutti gli effetti la licenza di navigazione per 90 giorni), la conversione in formato digitale dei registri, certificati e documentazione previsti dalle Convenzioni IMO (International Maritime Organization) per le barche dotate di questi documenti, e la sburocratizzazione della compravendita dell’usato, con il dimezzamento dei tempi di rinnovo delle licenze di navigazione, da 60 a 30 giorni.
La legge, nell’articolo 1 prevede inoltre la valorizzazione del diporto nautico tra le linee strategiche del Comitato interministeriale per le politiche del mare. Un soggetto che avrà il compito di favorire il coordinamento tra i Ministri per quanto riguarda gli atti amministrativi attuativi del Piano del mare.
«Con il Ddl appena approvato a maggioranza dal Senato (senza alcun voto contrario) si dà finalmente soluzione ad alcune rilevanti esigenze dell’imprenditoria, della ricerca e dell’associazionismo legati alla Economia del mare. In particolare, si autorizza l’istituzione della “zona contigua”, si regolano varie tematiche riguardanti il turismo subacqueo e si apportano rilevanti modifiche al Codice della Nautica da diporto e della Navigazione. Si introducono inoltre apposite misure in materia scolastica, sanitaria, culturale, di ricerca, pesca e ambiente. È il risultato di un lavoro di serio confronto tra maggioranza e opposizione, con l’attenta regia della relatrice Simona Petrucci. A tutti va il mio ringraziamento», ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
«Si tratta del più rilevate intervento per il settore dopo la duplice riforma del Codice della nautica del 2018-2020 e l’adozione del nuovo Regolamento di attuazione del 2024, entrambe promosse da Confindustria Nautica, che ci ha visto fortemente impegnati sia nell’elaborazione di articolate proposte giuridiche, sia nel dialogo con il Governo e il Parlamento» – ha detto il presidente dell’Associazione nazionale di settore, Piero «Il testo passa ora all’esame della Camera e, vista l’imminenza dell’inizio della stagione, auspichiamo l’approvazione finale nel più breve tempo possibile. Il prossimo passo è l’adozione del nuovo decreto di sicurezza per le navi da diporto da parte del MIT».
Riccardo Lo Re
