Per la prossima America’s Cup parte un piano ambientale che punta a eliminare 280 tonnellate di rifiuti plastici dal mare, coinvolgendo attivamente le comunità dei pescatori
Due società unite per la salvaguardia dei mari in occasione di uno degli eventi più importanti dell’anno. Mentre la prua di Luna Rossa punta dritta e con estrema determinazione verso l’America’s Cup di Napoli 2027, il team italiano lancia una sfida che va ben oltre la ricerca della velocità pura, trasformandosi in una missione ambientale senza precedenti per la salvaguardia degli oceani. Insieme a Ogyre, la prima piattaforma globale di Fishing for Litter, Luna Rossa ha infatti annunciato il rinnovo di una partnership che profuma di record e di profonda responsabilità sociale. Se la scorsa campagna si era chiusa con l’impressionante risultato di 28mila chili di materiali recuperati, l’obiettivo fissato per l’imminente appuntamento partenopeo è di quelli che colpiscono per ambizione: raccogliere 280 tonnellate di rifiuti marini, una cifra esattamente dieci volte superiore alla precedente.
Questo salto di scala non è una semplice operazione di facciata o un espediente comunicativo, ma rappresenta la volontà ferrea di trasformare un’iniziativa virtuosa in un cambiamento strutturale profondo all’interno del mondo dello sport professionistico. La strategia si basa sul coinvolgimento diretto delle flotte di pescatori che, operando quotidianamente in mare, diventano i primi custodi dell’ecosistema: invece di rigettare in acqua la plastica e i rifiuti rimasti impigliati nelle reti, questi lavoratori si impegnano a portarli a terra per garantirne il corretto smaltimento e, dove possibile, l’avvio al riciclo. Come sottolineato con forza da Max Sirena, Amministratore Delegato di Luna Rossa, la salvaguardia del mare è una priorità assoluta per un team che negli anni ha fatto della difesa ambientale un tratto distintivo della propria identità. L’obiettivo è puntare a risultati concreti che possano servire da esempio e diffondere una nuova cultura del rispetto, specialmente tra le nuove generazioni che guardano ai campioni della vela come a modelli da seguire. La forza di questa collaborazione risiede nella condivisione di valori che appartengono tanto alla marineria tradizionale quanto alla tecnologia più avanzata: metodo, disciplina e trasparenza assoluta. Sono questi gli elementi che, secondo Antonio Augeri, Co-Founder di Ogyre, permettono di alzare l’asticella con responsabilità, rendendo ogni singolo chilo di plastica recuperata un dato affidabile, misurabile e soprattutto replicabile in altri contesti geografici. Mentre Napoli si prepara ad accogliere l’élite della vela mondiale in un abbraccio tra storia e innovazione, il messaggio che arriva dalla base di Luna Rossa è inequivocabile: la competizione tecnologica più estrema del pianeta non può e non deve più prescindere dalla salute del proprio campo di gara. Puntare a 280 tonnellate di rifiuti significa firmare una delle più grandi operazioni di pulizia marina mai legate a un evento sportivo internazionale, tracciando una rotta ambiziosa dove l’eccellenza nautica italiana si schiera in prima linea per proteggere attivamente il blu del nostro futuro comune.
Davide Mosca
