Nautica, un asset strategico per la Sardegna negli Stati Uniti

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È quanto è emerso dal rapporto stilato da Cipnes Gallura che si sofferma sul rapporto commerciale tra Italia e Usa

Dall’ultimo report del Cipnes Gallura emerge un dato inequivocabile: la nautica rappresenta un asset strategico per la Sardegna negli Stati Uniti. Già, secondo i dati ufficiali del U.S. Census Bureau, elaborati dal Centro Studi dell’associazione gallurese, i beni di trasporto sono una della principali colonne dell’economia italiana. Tenendo infatti conto delle cifre complessive, questa sola voce crea un disavanzo statunitense che va oltre i 2,5 miliardi di dollari, confermandosi tra le principali voci di surplus italiano oltreoceano.

La nautica e il rapporto tra gli Stati Uniti

In questa categoria non può mancare l’export di yacht, il fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo. In Sardegna, la nautica non è solo un comparto legato al turismo grazie ad approdi di assoluto valore come la Marina di Porto Cervo, ma una vera e propria filiera dell’economia locale che va dalla produzione al refit. Basti pensare che, stando ai dati Istat, nei primi nove mesi del 2025, l’export di barche della Sardegna ha raggiunto quota 34 milioni, con una crescita dell’81% rispetto allo stesso periodo del 2024. In questo caso sono proprio gli Stati Uniti  a essere il primo mercato delle esportazioni Made in Sardinia con un valore di quasi 7 milioni di euro. A dimostrazione di quanto sia importante mantenere delle salde relazioni internazionali, soprattutto con l’America

I numeri

Nel complesso tra gennaio e settembre 2025 gli Stati Uniti hanno importato beni italiani per 56,4 miliardi di dollari, a fronte di 32,2 miliardi di esportazioni verso l’Italia, con un saldo complessivo ancora negativo per gli Usa (–24,1 miliardi di dollari). A generare maggiore surplus sono i macchinari ( in cui l’Italia è leader mondiale), i prodotti chimici e il comparto agroalimentare. Eppure nel mese di settembre si sono visti dei numeri che sono in controtendenza rispetto all’ultimo periodo. Il saldo commerciale mensile è in questo caso positivo per gli Stati Uniti (+300 milioni di dollari). Un fenomeno che può essere dovuto all’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi del 15% sulle merci europee. Tutto questo  non si è mai verificato dal 2015. Motivo per cui è necessaria mantenere alta l’attenzione soprattutto visti gli sforzi a livello locale per espandere il proprio mercato oltre i confini nazionali, a cominciare proprio dal settore nautico.

Riccardo Lo Re