La vela è un valore economico con effetti benefici di ricaduta su tutto il territorio
Le regate veliche non sono “soltanto” competizione o spettacolo adrenalinico. La vela è un motore di sviluppo in grado di generare valore economico e non solo, anche di accrescere l’identità di un territorio e consolidarne il posizionamento internazionale. Un ruolo sempre più riconosciuto anche a livello istituzionale e il CONI, così come la Regione Autonoma Sardegna ben lo sanno.
Ha parlato di questo “valore” il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il quale ha precisato che «le attività di produzione sportiva rappresentano 4,7 miliardi di euro per l’export italiano». Un dato che chiarisce con forza quanto lo sport sia oggi parte integrante dell’economia del Paese e un asset strategico per i territori che investono in eventi di alto livello.
Durante il 2025, la Sardegna e il Nord Est dell’Isola, con la Gallura e la Costa Smeralda in testa, si sono confermati protagonisti della grande vela internazionale, ospitando campionati italiani, europei e mondiali – come la Vela Innovativa RS21 – oltre a regate di prestigio inserite nei principali calendari nautici internazionali. Tutte manifestazioni di altissimo livello, capaci di attirare equipaggi, team tecnici e appassionati da tutta Europa e anche da altri continenti, trasformando le marine in veri hub di sport, accoglienza e servizi. Con preziose ricadute economiche non solo sull’indotto ma anche su tutto il territorio: hotellerie, ristoranti, locali e così via.
L’impatto di questi eventi va ben oltre i giorni di gara. Ogni competizione velica genera infatti un indotto diffuso che coinvolge strutture ricettive, ristorazione, servizi portuali, cantieristica, logistica e commercio locale. Un flusso economico concreto, misurabile, che rafforza il tessuto imprenditoriale e contribuisce alla vitalità del territorio anche al di fuori della stagione estiva.
Accanto ai benefici economici, la vela internazionale svolge un ruolo chiave nel posizionamento dell’immagine. Le marine che ospitano eventi di alto profilo diventano vetrine d’eccellenza, raccontate dai media specializzati e dai canali digitali globali come luoghi in cui sport, qualità dei servizi e bellezza paesaggistica convivono. Un racconto che rafforza il brand territoriale e intercetta un turismo nautico evoluto, attento all’esperienza e alla qualità.
Le immagini delle regate, diffuse sui media internazionali, contribuiscono a costruire una narrazione contemporanea della Sardegna: non solo destinazione balneare, ma polo nautico di riferimento, capace di offrire un calendario di eventi distribuito lungo tutto l’anno e di favorire una destagionalizzazione reale dei flussi.
La vela è inoltre un potente laboratorio di innovazione. Le competizioni rappresentano un banco di prova per nuove soluzioni tecnologiche – come la “vela innovativa” – materiali avanzati e approcci sempre più sostenibili alla progettazione navale. In questo contesto, il dialogo tra sport, industria e ricerca rafforza il ruolo delle marine come infrastrutture strategiche della blue economy, luoghi in cui teoria e applicazione trovano un terreno concreto di sperimentazione.
Per la Regione Autonoma Sardegna, investire nella vela e negli eventi sportivi significa quindi investire in una visione di lungo periodo: crescita economica, reputazione internazionale, innovazione e cultura del mare. Un percorso che conferma lo sport come linguaggio universale e la marina come punto di incontro tra territorio, eccellenza e futuro.
Arianna Pinton
