La Regione presenta il Piano regionale portualità turistica

News

Soddisfatta la presidente Todde: «Pianificare significa tutelare a favore dello sviluppo sostenibile»

La Regione continua a investire sulla nautica come dimostra il Piano regionale della rete della portualità turistica. L’obiettivo di rendere disponibile una struttura portuale turistica almeno ogni 20 miglia trasformando l’isola di una delle destinazioni più attrattive del Mediterraneo.

Il tutto è stato presentato a Sassari dalla  presidente della Regione Alessandra Todde l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu. «I numeri parlano chiaro – evidenzia la Presidente Todde – la Sardegna ha 1.897 km di costa, ma solo 13,2 posti barca per km, contro una media nazionale di 20,5. Un divario che limita lo sviluppo economico e concentra le opportunità in poche aree. Il cuore del Piano è la rete. Puntiamo su un sistema integrato che consenta di navigare in sicurezza lungo tutta la Sardegna, che distribuisca servizi e opportunità in modo più equilibrato. È importante essere chiari – precisa – non si tratta di decidere oggi dove realizzare nuove infrastrutture, ma di pianificare. Pianificare significa regolamentare, controllare, mettere ordine. Senza pianificazione non c’è tutela, non c’è sicurezza, non c’è sviluppo sostenibile».

Il Piano Regionale della Rete della Portualità Turistica (PRRPT) si configura come uno strumento di pianificazione fondamentale, fanno sapere dalla Regione. Come emerge dal programma, l’obiettivo è di generare nuove e durature occasioni di sviluppo considerando sia la posizione geografica dell’isola che la notevole estensione costiera (1849 km).

Tra i punti cardine quello di realizzare un circuito della navigazione turistica lungo l’intero arco costiero regionale che consenta il periplo della Sardegna in piena sicurezza, con presenza diffusa di ormeggi, ripari e acque protette, ed alti livelli di confort, con l’obiettivo di rendere disponibile una struttura portuale turistica almeno ogni 20 miglia nautiche; incrementare, in un’ottica di medio-lungo termine, la presenza delle strutture portuali turistiche in modo omogeneo lungo tutto l’arco costiero isolano. In più c’è l’incremento significativo della dotazione di posti barca per chilometro di costa in modo da superare il gap infrastrutturale rispetto ai valori medi nazionali.

Come affermano dalla Regione, attualmente il sistema dei porti turistici ha infatti di una dotazione di circa 25.000 posti barca con una incidenza di 13,2 posti / km di costa, sensibilmente inferiore al dato nazionale ( 20,5 p.b. / km). Un altro aspetto considerato centrale è di sviluppare l’integrazione fisica e trasportistica tra la costa e l’entroterra. Un elemento che andrà a rafforzare l’isola nel lungo periodo.

Gli scenari sono essenzialmente tre. Il primo è conservativo con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di rifunzionalizzazione, di riordino e riqualificazione, per garantire il livello di funzionalità dei porti turistici senza modificare il numero delle strutture. Il secondo riguarda la messa in sicurezza che prevede il completamento del circuito della navigazione attorno all’Isola 6 nuove strutture portuali che porteranno ad avere 1.200 nuovi posti barca. Il terzo è quello di sviluppo e crescita dell’offerta turistica nautica con tredici nuove strutture portuali con almeno 200 posti per le navi, per un totale di almeno ulteriori 2.600 nuovi posti barca.

Riccardo Lo Re