Centinaia di studenti all’One Ocean Summit Young 2025

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L’evento si è tenuto il 19 novembre al Teatro Franco Parenti. Una quinta edizione dedicata all’importanza della Blue Economy

Il Teatro Franco Parenti per la quinta edizione è tornata a essere il palcoscenico del futuro del nostro Pianeta. Un momento per parlare di sostenibilità e delle azioni da adottare rispettando l’ambiente. Anche quest’anno One Ocean Foundation ha voluto offrire agli studenti uno spazio di confronto grazie all’One Ocean Summit Young. Un evento realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, con il patrocinio del Comune di Milano e con il supporto della Prefettura e dell’Ufficio Scolastico territoriale di Milano, che dall’inizio supportano la mission della Fondazione.

All’appuntamento, andato in scena lo scorso 19 novembre, hanno preso parte gli studenti delle scuole superiori di Milano e provincia che hanno avuto modo di condividere insieme alle persone salite sul palco alcuni dei temi centrali del nostro tempo come la tutela degli oceani. Per cambiare alcuni paradigmi bisogna prima di tutto cogliere alcuni valori considerati essenziali. L’edizione 2025 si è infatti concentrata sul ruolo della Blue Economy non solo come motore di innovazione e di nuove opportunità a livello lavorativo, ma anche come nuovo modello per costruire un futuro sostenibile.

Al centro del dibattito ci sono stati diversi argomenti: le connessioni tra ecosistemi glaciali e marini, il tema della sostenibilità alimentare con nuove risorse come il granchio blu e le alghe, e il videomaking come strumento di monitoraggio e comunicazione scientifica. L’evento in questo caso ha saputo mantenere un giusto equilibrio tra  conoscenza, innovazione e futuro. Una ricetta che tutti possono adottare e che è di grande aiuto per le giovani generazioni nella costruzione di un mondo più sostenibile.

L’incontro, moderato dall’attore Leonardo Venturi,  ha visto la presenza di esperti e protagonisti del mondo accademico e dell’innovazione. Marco Parolini, docente all’Università Statale di Milano, ha affrontato il legame tra ecosistemi marini e montani evidenziando la diffusione globale dell’inquinamento. Luca Cerruti e Carlotta Santolini, rispettivamente fondatori di Kelpeat e BluEat, hanno mostrato le loro start-up che valorizzano alghe e granchio blu come nuove risorse alimentari. Infine c’è stato spazio per il videomaker Fabio Benelli che ha raccontato quanto le immagini sono importanti nel sensibilizzare e raccontare la ricerca scientifica.

«Il mare inizia anche da qui, dalle grandi città. – ha detto il presidente di One Ocean Foundation, Riccardo Bonadeo – Con questo evento vogliamo mostrare come il mare e l’economia blu rappresentino un mare di opportunità professionali, umane e ambientali, spesso ancora poco conosciute ed esplorate. È vero, la situazione globale è complessa, ma noi, che oggi prendiamo decisioni e costruiamo il presente, siamo l’ultima generazione che può davvero fare la differenza per contrastare la crisi climatica. Abbiamo il dovere di agire e di ispirare le nuove generazioni a costruire un futuro più sostenibile. Il mare non è solo un patrimonio naturale da proteggere: è una risorsa viva, capace di generare innovazione, lavoro e benessere per il pianeta e per chi lo abita».

Riccardo Lo Re