Porto Cervo al centro della rotta blu: la Costa Smeralda® guida la transizione verso porti turistici sostenibili

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La Costa Smeralda® si conferma capitale mediterranea dell’innovazione e della sostenibilità marina

Nel cuore di Porto Cervo, all’interno del Conference Center di Smeralda Holding, si è svolta una delle tappe più significative dei Blue Marina Awards 2025, il programma nazionale che premia i porti turistici impegnati nella transizione ecologica e nella valorizzazione dei territori costieri.

L’evento, dal titolo “Porti, Territorio, Futuro: Sostenibilità e Innovazione per Valorizzare il Mare”, ha trasformato Porto Cervo in un osservatorio privilegiato sulla blue economy italiana, riunendo istituzioni, imprese, autorità marittime e startup per un confronto concreto sul futuro della portualità turistica.

Smeralda Holding: una visione che parte dal territorio

A fare da padrona di casa è stata Smeralda Holding, che con la sua visione di sviluppo sostenibile ha scelto di ospitare e promuovere un dibattito che guarda al mare come risorsa da tutelare e da valorizzare attraverso innovazione, competenza e collaborazione.

Un impegno che affonda le radici nella filosofia stessa della Costa Smeralda®, nata come luogo di bellezza e armonia tra uomo e natura, e oggi punto di riferimento internazionale per la sostenibilità applicata al turismo di lusso.

“Per noi sostenibilità significa creare circoli virtuosi che uniscano azienda, territorio e comunità – ha dichiarato Davide Cerea, CFO di Smeralda Holding e di Porto Cervo Marina –. Porto Cervo è un ecosistema che vive grazie al mare, alle persone e alla bellezza che lo circonda. I porti turistici possono e devono essere motori di valorizzazione locale, punti d’incontro tra innovazione, ambiente e cultura del mare.”

Le parole di Cerea hanno sintetizzato il senso di una giornata che ha unito riflessione strategica e concretezza operativa, dimostrando come la Marina di Porto Cervo possa essere un modello di governance territoriale e ambientale, capace di conciliare eccellenza, ospitalità e rispetto per il mare.

Un confronto di alto livello per la nautica del futuro

Moderato da Walter Vassallo, fondatore e coordinatore dei Blue Marina Awards, il convegno ha alternato interventi di rappresentanti istituzionali e protagonisti della ricerca e dell’innovazione.

Tra questi, l’assessore regionale Franco Cuccureddu, il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, il comandante della Direzione Marittima Gianluca D’Agostino, il rappresentante della Commissione Europea Leonardo Manzari, e il vicepresidente di ASSONAT-Confcommercio Antonello Gadau.

Il dibattito ha sottolineato come i porti turistici possano diventare hub di innovazione e sostenibilità, veri e propri acceleratori di sviluppo per le comunità costiere e per il turismo nautico di nuova generazione.

Durante la sessione plenaria, i contributi di One Ocean Foundation, Repower Italia, Limenet, NeMea Sistemi, Blue Gold e Innovation Group hanno mostrato come l’adozione di tecnologie digitali e soluzioni green stia trasformando la gestione dei marina in chiave sostenibile: dai sistemi di monitoraggio ambientale alle infrastrutture per la mobilità elettrica, fino all’intelligenza artificiale applicata all’accoglienza dei diportisti.

Il capitale umano al centro della transizione blu

Oltre alle innovazioni tecnologiche, la conferenza ha posto al centro il tema del capitale umano.

Formazione, competenze e visione condivisa sono i pilastri della nuova economia del mare.

Un concetto rafforzato dall’intervento del Comandante Gianfranco Bacchi, già al comando della Nave Scuola Amerigo Vespucci e oggi direttore di NSS Group, che ha raccontato l’esperienza di Marina Cala dei Sardi, una struttura “governata dalla natura” e oggi punto di riferimento internazionale per la gestione ecologica delle infrastrutture portuali.

Anche il mondo delle startup ha trovato spazio grazie a Faros Accelerator, che ha presentato i risultati di un anno di attività: venti imprese innovative selezionate e oltre 3,5 milioni di euro di investimenti nel settore marittimo sostenibile.

Segnali che confermano la crescita di una nuova generazione di aziende capaci di coniugare tecnologia, rispetto ambientale e sviluppo economico.

Porto Cervo e la rete virtuosa dei porti sardi

Il confronto ha valorizzato inoltre il modello di collaborazione tra porti turistici sardi, oggi tra i più avanzati del Mediterraneo.

Con 8.300 posti barca e 29 approdi interconnessi, la Rete dei Porti della Sardegna dimostra come la sinergia tra territori possa ridurre i flussi concentrati, promuovere itinerari sostenibili e distribuire in modo più equilibrato il turismo nautico lungo le coste dell’isola.

La tappa di Porto Cervo ha così rafforzato il ruolo della Costa Smeralda® come piattaforma di dialogo e innovazione per la nautica italiana, confermando l’impegno di Smeralda Holding e Porto Cervo Marina nella costruzione di un ecosistema portuale che unisca eccellenza, responsabilità ambientale e valorizzazione culturale del mare.

Verso la premiazione dei Blue Marina Awards 2025

La giornata si è conclusa con uno sguardo al futuro.

“I porti turistici non sono solo approdi, ma gateway di innovazione e sostenibilità per i territori costieri – ha ricordato Walter Vassallo –. Con i Blue Marina Awards vogliamo accompagnare i marina in un percorso di crescita condiviso, valorizzando le buone pratiche e creando un riferimento nazionale per la portualità turistica sostenibile.”

Il prossimo appuntamento sarà a Genova, il 10 novembre 2025, per la cerimonia di premiazione dei Blue Marina Awards, dove verranno conferiti i riconoscimenti ai porti più virtuosi d’Italia.

Costa Smeralda®, un modello per il Mediterraneo

Con la tappa dei Blue Marina Awards, Porto Cervo consolida la sua immagine di capitale della sostenibilità marina e della nautica di eccellenza, riaffermando la visione di Smeralda Holding come motore di sviluppo responsabile per la Costa Smeralda® e per l’intera Gallura.

La giornata del 6 ottobre non è stata solo un convegno, ma la dimostrazione concreta di come il lusso possa dialogare con l’ambiente e con l’innovazione, tracciando una nuova rotta per il futuro del Mediterraneo: una rotta blu, firmata Porto Cervo.

Arianna Pinton
 
Credits: Blue Marina Awards