Filano eleganti e maestose sul mare di Sardegna. Imbarcazioni di legno che affascinano e conquistano gli occhi
Il vento di maestrale ha soffiato forte, ma non abbastanza da oscurare la magia. La Maddalena ha vissuto due giornate intense, tra il suono del legno che taglia l’acqua e il profumo di salsedine che si mescola a quello delle vele cerate. Si è conclusa ieri, con un successo pieno di emozione e partecipazione, la 19ª edizione del Campionato Italiano di Vela Latina, evento principe della manifestazione “Vele Latine alle Bocche”, organizzata dalla Lega Navale Italiana di La Maddalena. Il mare dell’Arcipelago ha accolto l’essenza della tradizione marinara mediterranea, riportando in acqua gozzi e lance che raccontano, più di ogni parola, la storia di un popolo che con il mare dialoga da secoli. Quattro le prove disputate, due giornate di regate impeccabili e un’organizzazione che ha unito rigore sportivo e calore umano. A conquistare i titoli italiani 2025 sono stati, in rigoroso ordine alfabetico ma in pari gloria, Ishtar e Shardana, due imbarcazioni ormai leggendarie nel panorama della vela latina. Il vermiglio Ishtar, arrivato da Alghero con le intenzioni chiare fin dal varo, si è imposto nella categoria gozzi sotto i colori dell’ASD Calic Mare. Affidato dall’armatore Giorgio Macciocu alle mani esperte di Giuseppe Paddeu, ha dominato le acque di La Maddalena con due vittorie su quattro prove e una costanza di risultati che lo ha portato dritto al titolo. Con lui, in un equipaggio affiatato come una famiglia, Gavino Macciocu, Pietro Garroni, Antonio Carta e Sandro Coccini.
“Abbiamo regatato con il cuore – ha raccontato Paddeu a fine giornata – questa barca è parte di noi, e ogni bordo è stato un atto d’amore per la vela latina”. Ancora più travolgente la prestazione di Shardana di Marcello Schirru, campione italiano nella categoria lance per la sesta volta, e per la terza consecutiva. Un record che parla da sé. Al timone Luca Montella, a bordo Gianluca Cataldi ed Ezio Diana: un equipaggio “misto”, metà nord e metà sud, ma unito da un solo vento. Tre vittorie nette e un terzo posto scartato come da regolamento hanno sigillato una performance perfetta.
“Shardana non è solo una barca – ha detto Schirru – è un simbolo della nostra tradizione. Ogni vittoria è una dedica al mare del Sulcis e a chi tiene viva questa cultura.” Tra i gozzi, il secondo posto è andato a Mastro Ignazio di Pasquale Vitaggio da Marsala, mentre terza è arrivata la splendida Suleika di Luca Trevisan, costruita a Carloforte dal mastro d’ascia Tonino Sanna e timonata da Giampaolo Serventi, figura storica della vela tabarchina. Tra le lance, secondo posto per Domenico II di Luigi Scotti, protagonista di una spettacolare ma gestita scuffia nell’ultima prova, e terzo per Penelope di Marco Fois, con Simeone Marantonio al timone. Applausi a scena aperta anche per A Ciaciona Mia, la piccola lancetta di soli 4,88 metri di Francesco Landi, mascotte del campionato: ha continuato a regatare anche quando il vento si è fatto duro e molti armatori più blasonati hanno preferito rientrare. “Ciaciona non molla mai” si è sentito dire in banchina, e il pubblico l’ha adottata come simbolo di coraggio. “È stata un’edizione straordinaria, forse la più partecipata degli ultimi dieci anni” ha dichiarato Luigi Muzzoni, presidente della Lega Navale Italiana La Maddalena, visibilmente commosso. “Abbiamo lavorato per mesi, ma vedere il porto pieno di vele latine, di equipaggi sorridenti e di persone curiose ci ha ripagato di tutto. Questa non è solo una regata, è un ponte tra generazioni di marinai.” E proprio quel ponte si è visto a terra: tra un piatto di “gnocchetti latini” serviti dopo le regate, la mostra fotografica Onda Latina / Onada Llatina di Thais Buforn e Antonio Mannu, le degustazioni sostenibili “Vite e Vite” con Slow Food Gallura, e il concerto magnetico di Pierpaolo Vacca, capace di intrecciare tradizione sarda e sonorità dervisce come onde che si inseguono. “Vele Latine alle Bocche” è un evento che va oltre la competizione sportiva: è cultura, identità e diplomazia del mare. Realizzata con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Velieri in Vela Latina, del Club Nautico La Maddalena e dello Yacht Club Bonifacio, la manifestazione è patrocinata dalla Regione Sardegna, dal Parco Nazionale dell’Arcipelago, dal Comune di La Maddalena, dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna e sostenuta da Grimaldi Lines. Prossimo appuntamento? La Rotta dei Contrabbandieri / Route des Contrebandiers, regata internazionale tra La Maddalena e Bonifacio. Ma intanto, mentre il porto si svuota e il mare torna calmo, resta una certezza: la vela latina non è solo un ricordo del passato.
Davide Mosca
