SEATY: un altro modo di vivere il mare e capirlo davvero

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Da Golfo Aranci, passando per Capo Testa fino ad arrivare a Salina e Milazzo in Sicilia è possibile vivere una entusiasmante avventura alla scoperta del Pianeta Blu  

C’è chi va al mare per staccare e godersi le meritate vacanze. C’è chi ci va per fare sport, chi per rilassarsi, chi semplicemente per respirare. Poi c’è chi sceglie di viverlo in un modo diverso. Di entrarci dentro – non solo con il corpo, ma con la testa e il cuore. Di conoscerlo, capirlo, proteggerlo. Ed è proprio questo che succede nelle SEATY, spazi costieri dove la vacanza si trasforma in esperienza, e lesperienza diventa consapevolezza. Nate da unidea di Worldrise, con il sostegno di Fastweb+Vodafone, le SEATY sono un progetto ambientale, ma anche unidea culturale. Sono stati creati in Sardegna e Sicilia – in luoghi come Golfo Aranci, Capo Milazzo, Salina e lArea Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone – per difendere alcune delle coste più belle e fragili del Mediterraneo. Ma non solo: servono a costruire un rapporto nuovo tra le persone e il mare. In pratica? Chiunque può partecipare, gratuitamente, a una serie di attività pensate per immergersi davvero nellambiente marino: escursioni guidate con biologi, racconti di biodiversità al tramonto, yoga in spiaggia, laboratori per i più piccoli, incontri divulgativi e giornate di pulizia collettiva. È un modo semplice, ma efficace, per far capire che il mare è molto più di una cartolina da fotografare o uno sfondo su cui galleggiare. In pochi mesi, solo questestate, più di 2500 persone hanno preso parte alle iniziative. Numeri che si aggiungono ai dati degli scorsi anni, durante i quali i SEATY hanno ospitato migliaia di cittadini, residenti e turisti, registrato ore di osservazioni biologiche e censito decine di specie marine. Non si tratta solo di numeri, ma di relazioni costruite a partire da una domanda semplice: che ruolo abbiamo noi nel futuro del mare?

Un aspetto interessante è che queste aree non si chiudono a settembre. Restano attive tutto lanno, anche grazie a una cartellonistica ben visibile e accessibile in più lingue, che accompagna chiunque voglia sapere di più mentre cammina sul bagnasciuga o si tuffa in acqua. Anche qui, lidea è chiara: educare senza forzare, far scoprire. SEATY, oggi, è qualcosa di più di un progetto ambientale. È un modello locale replicabile, che coinvolge comunità, scienza, istituzioni e imprese intorno a un bene comune: il mare. È anche un esempio di come, se ben gestito, il legame tra ambiente e sviluppo possa diventare concreto. Worldrise lo fa usando strumenti di misurazione dimpatto trasparenti, seguendo standard europei, e puntando a un obiettivo chiaro: proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030. Da questa visione nasce anche Nel Profondo”, un manifesto che chiunque può firmare per riportare il mare al centro delle proprie scelte, dei propri pensieri, della propria identità. Non è un gesto simbolico: è un passo dentro una comunità di persone che credono che lunico modo per difendere qualcosa sia conoscerlo davvero. In fondo, noi il mare non lo guardiamo soltanto. Lo siamo. SEATY è un progetto di Worldrise, realizzato con il supporto di Fastweb e il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Golfo Aranci, del Comune di Malfa, dellArea Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone e dellArea Marina Protetta Capo Milazzo. Il progetto SEATY rientra tra le azioni messe in campo da Fastweb+Vodafone per la salvaguardia del pianeta e della sua biodiversità. Lazienda ha definito in linea con la strategia ESG del gruppo, lambizioso obiettivo di diventare Net Zero Carbon entro il 2035.

Davide Mosca