Sardegna leader europeo nella produzione del bio-metanolo per yacht

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L’isola è pronta a sviluppare un progetto ambizioso promosso dal Cipnes Gallura e supportato dalla Regione Sardegna

 

La sostenibilità è cruciale per il settore nautico. Non si parla solo della produzione delle imbarcazioni nei cantieri, ma anche del loro primo miglio compiuto nella loro vita. Anche il loro utilizzo può avere un impatto significativo sull’ambiente marino e sulla fauna. Motivo per cui servono progetti ambiziosi e di lungo periodo per consentire all’ecosistema di sopravvivere. La Sardegna sta puntando infatti a un piano ambizioso come è emerso durante la Fiera Nautica di Sardegna 2025. Un progetto che si concentra sulla produzione di carburante da fonti rinnovabili per i superyacht: il bio-metanolo.

Se il programma andasse in porto, la Sardegna sarebbe la prima regione in Europa a realizzare questo sistema, promosso dal Cipnes Gallura grazie al supporto finanziario dalla Regione Sardegna con gli assessorati alla Programmazione e all’Industria. Tutto è partito dalla collaborazione tra Cipnes Gallura, Comune di Olbia, Politecnico di Milano e Sanlorenzo yacht, uno dei principali gruppi mondiali nella costruzione di yacht di lusso. Da questo confronto tutti gli attori coinvolti hanno condiviso la necessità di un progetto unico nel suo genere. Qualcosa che possa rivoluzionare il mondo della nautica in meglio per il futuro del mare e dell’intero ambiente. Il bio-metanolo è infatti prodotto trasformando rifiuti organici prima in biogas, e poi in metanolo tramite le ultime tecnologie presenti sul mercato. Il risultato è un carburante rinnovabile, biodegradabile, sicuro e a basso impatto ambientale. 

Ma come si produce, in verità? Con il biodigestore che sta per essere costruito a Olbia grazie al finanziamento di 20 milioni di euro legato ai fondi del PNRR. Cipnes Gallura, che gestisce l’impianto di Spiritu Santu, potrà di conseguenza produrre bio-metanolo a chilometro zero avendo a disposizione 40 mila tonnellate di rifiuti all’anno provenienti dai Comuni della Gallura e dal turisti della Gallura. Un processo circolare che porterà energia pulita per l’industria nautica.

Riccardo Lo Re