Nel 2024 la Fondazione ha scelto di attivarsi con un progetto che punta alla conservazione dell’ecosistema dunale di una delle zone più amate della Sardegna
Impegnarsi per il ripristino della biodiversità mediterranea. È questo l’obiettivo della fondazione One Ocean che ha voluto far sentire la propria voce in un momento simbolico come la Giornata Nazionale del Mare. È stata sopratutto l’occasione per rimarcare quelli che sono i punti fermi di One Ocean. Studi, progetti, ricerche per la tutela degli ecosistemi marini e per il ripristino degli habitat, e infine iniziative per sensibilizzare le nuove generazioni a rispettare la natura e il suo equilibrio.
Nel fare tutto questo One Ocean è fermamente convinta che è necessario portare avanti dei progetti concreti. Un esempio? La spiaggia di Capriccioli. Un gioiello di rara bellezza che si è guadagnato un prestigio non solo a livello nazionale sprigionando tutto il suo splendore. Eppure, le sue dune – che sono allo stesso tempo un perfetto habitat naturale per molte specie – sono perennemente messe a rischio nel corso della stagione dato sono gli ecosistemi più vulnerabili.
One Onean sta ponendo l’accento sul deterioramento di alcune specifiche zone d’Italia, Sardegna compresa. Il turismo eccessivo, l’erosione, i cambiamenti climatici stanno cambiando il volto di uno dei luoghi più autentici del Mediterraneo. Per avere un numero chiaro di quanto appena descritto, sull’isola è stato perso il 60% di queste dune, messe a dura prova dalle attività e i comportamenti dell’uomo. Per questo nel 2024 One Ocean Foundation ha deciso di attivarsi finanziando un progetto di tutela e conservazione dell’ecosistema dunale puntando sulla spiaggia di Capriccioli. L’iniziativa ha come scopo prima di tutto la valorizzazione di una delle aree costiere più frequentate e amate del della Sardegna. Ma per fare questo bisogna contrastare l’erosione del litorale. Con questo progetto si prevede di realizzare delle strutture leggere a protezione delle dune marine, concentrandosi soprattutto sulla loro porzione più esposta ai fenomeni erosivi in modo da rendere più efficace questa operazione. Sono strutture create con materiali naturali (legno o fibre vegetali) che hanno un impatto visivo minimo, oltre a essere riciclabili.
In più One Ocean non rinuncia a portare avanti le sue attività di educazione ambientale, installando del pannelli informativi progettati per accrescere la consapevolezza di quanto sta accadendo agli ecosistemi dunali.
Riccardo Lo Re
