Insieme all’associata ISYBA (Italian Ship & Yacht Brokers Association) è stata riconosciuta come ente per svolgere corsi teorici-pratici
Confindustria Nautica, insieme all’associata ISYBA (Italian Ship & Yacht Brokers Association), presto potrà formare i prossimi mediatori del diporto in Italia. L’annuncio è arrivato dopo che il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Patrizia Scarchilli, ha firmato il decreto che fornisce tutti i criteri e le modalità per diventare enti di formazione per il corso teorico-pratico. Con questa norma le associazioni riconosciute per questo ruolo potranno a loro volta riconoscere l’idoneità alle affiliazioni locali che decideranno di effettuare il corso, ma dovranno esercitare la vigilanza sullo svolgimento del programma.
Per quanto riguarda le modalità il corso potrà essere compiuto anche nella forma della didattica a distanza. Una volta completato il corso, le associazioni potranno rilasciare un attestato di frequenza. Allo stesso tempo si è tenuto un confronto tecnico tra Confindustria Nautica e ISYBA e la Direzione generale Consumatori e mercato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro costruttivo che verteva sull’adozione del nuovo decreto che contiene tra le varie cose il programma, le materie e le modalità di esame.
«La nascita della figura del mediatore del diporto – ha dichiarato il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi – è stata un lavoro lungo complesso che continua a vedere impegnata l’Associazione nazionale di categoria, prima riuscendo a far adottare la norma che lo prevede, poi a modificarla escludendo la competenza alla formazione delle Regioni, mai esercitata per diversi anni, attribuendola ad enti privati riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infine attivandosi con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la riforma delle materie di esame, il cui iter confidiamo sia presto concluso».
Riccardo Lo Re
