La nautica guarda al futuro e rilancia il suo programma

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L’associazione nazionale di categoria è soddisfatta del risultato ottenuto lo scorso anno in attese delle prossime sfide del 2025

 

L’industria nel 2024 ha chiuso con il record storico. Un numero, 4,4 miliardi di euro, che conferma l’Italia come primo Paese esportatore al mondo. Confindustra nautica parte da questa cifra per rilanciare il suo programma fatto di investimenti e attività informative. Dopo il rinnovo delle cariche elettive, l’associazione nazionale di categoria si è riunita nel primo consiglio per discutere e confrontarsi sulle sfide da affrontare nel prossimo futuro. Il primo apprezzamento è arrivato dopo la pubblicazione del “Libro Verde per una nuova strategia di politica industriale per l’Italia”. Un programma predisposto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con l’obiettivo di far ripartire un ampio dibattito su come costruire una strategia industriale condivisa e di cui si è appena chiusa la consultazione pubblica.

L’associazione, infatti, ha combattuto per ottenere dei risultati concreti. Un percorso fatto di duro lavoro che ha dato i suoi frutti. L’azione intraprese le ha permesso di portare il settore della nautica all’interno delle tradizionali “4°” regine dell’export (Abbigliamento, Alimentare, Arredamento, Automazione). Non solo. Ciò è servito a mettere la nautica al centro delle politiche strategiche del governo come dimostrano il Piano del Mare realizzato dal Ministro Nello Musumeci, e le linee di azione per sostenere la piccola nautica che sta affrontando un rallentamento.

C’è inoltre attesa per il testo del DDL “Valorizzazione risorsa mare” con le ulteriori riforme necessarie per una sburocratizzazione del diporto, in modo da renderlo più competitivo e semplificare le procedure a carico dei diportisti.

Altro tema sono i porti turistici. In questo caso, dopo che si è tenuto un tavolo tecnico al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si è riusciti a trovare un modo per stilare una normativa specifica sulla rimozione degli accumuli ricorrenti di sedimenti all’imboccatura dei bacini turistici a causa di correnti e maree.

«Prosegue a tutto campo l’impegno concreto dell’Associazione per lo sviluppo della filiera nautica dopo un anno di grandissimi risultati, sotto il profilo del riconoscimento da parte di governo e istituzioni nazionali e dei provvedimenti normativi del settore” – commenta il Presidente, Saverio Cecchi – “Impegno ulteriormente rafforzato dall’ingresso di prestigiose imprese negli organi associativi con sedi in Lombardia, Liguria, Toscana, Campania e Marche, Brunswick Marine (Mercury), Fincantieri Yachts, Tankoa Yachts, Rossinavi, Coelmo Spa e MV Motonautica Vesuviana,  Italia Yachts, Volvo».

Riccardo Lo Re