La Regione Sardegna investe sui nuovi corsi di Ingegneria Navale a Olbia

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I fondi confermano l’intenzione di proseguire il percorso cominciato in Gallura che diventa così il perno tra formazione e lavoro

 

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un importante finanziamento per sostenere i corsi di laurea in Ingegneria Navale avviati nel 2024. Come riporta La Nuova Sardegna, con la delibera numero 51/58 del 18 dicembre scorso sono stati stanziati dei fondi per un totale di 1 milione di euro destinati a UniOlbia (572 mila euro) e all’Università di Cagliari (493 mila euro).

Il progetto, nato per rispondere alle esigenze di un settore strategico come quello della nautica di lusso, ha già mostrato segnali di successo in Gallura. I corsi partiti lo scorso anno hanno già avuto un forte impatto sul territorio vista la presenza di quaranta studenti da diverse regioni italiane per il corso triennale dell’Università di Cagliari. Ciò conferma il ruolo cruciale di queste lauree nella formazione di figure professionali specializzate. Un aspetto centrale considerando un mercato in forte crescita anche in Sardegna.

Le lezioni del corso triennale, iniziate il 30 settembre 2024 nella sede ex Sep a Olbia, hanno lo scopo di formare i lavoratori del futuro. Persone capaci di progettare e costruire superyacht e altre imbarcazioni di lusso che sono da sempre un’eccellenza del Made in Italy. La Sardegna, del resto, vanta una posizione di primo piano nella nautica di lusso, grazie alla presenza di cantieri navali di prestigio e di un indotto che comprende la parte della progettazione e del turismo nautico che d’estate attrae diverse imbarcazioni in porti come la Marina di Porto Cervo.

Questo investimento rappresenta una scelta strategica della Regione per rafforzare il legame tra il tessuto produttivo locale e il sistema universitario. La sinergia tra formazione e industria mira non solo a trattenere i giovani talenti in Sardegna, ma anche a posizionare l’isola come un hub d’eccellenza per la nautica a livello internazionale.

Riccardo Lo Re